Piacenza, un referendum sulla cancellazione della Provincia


PIACENZA, 19 LUG. 2012 – La spending review finalmente dà un taglio alle province. Dopo tanti annunci, la loro abolizione non sarà comunque totale. Secondo i criteri stabiliti dal governo in Emilia-Romagna spaririranno Rimini e Piacenza. Territorio, quest’ultimo, che sta già prendendo provvedimenti. Quarantadue sindaci su quarantotto, quanti sono i comuni del piacentino, si sono ieri sera riuiniti in Provincia per dire ‘no’ alla cancellazione del loro ente amministrativo provinciale.Raccogliendo l’invito del presidente Massimo Trespidi, i primi cittadini hanno firmato un appello in cui si chiede al Governo che i criteri per procedere alla soppressione o accorpamento "tengano conto degli indicatori di virtuosità stabiliti dal Ministero dell’economia", e che siano comunque salvate – ha spiegato il presidente Massimo Trespidi – "le province storiche, cioè istituite alla data di entrata in vigore della legge 3 febbraio 1871".L’appello chiede infine che se il Governo intenderà concretizzare quanto deciso con il decreto legge del 6 luglio, "il corpo elettorale della provincia di Piacenza possa esprimersi su tale passaggio così come previsto dalla costituzione con un referendum sulla destinazione della nostra comunità".

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