Piacenza: ponte provvisorio, polemica permanente


PIACENZA, 14 NOV. 2009 – "Oggi non credo ci sia nulla da festeggiare". Questo il freddo commento del presidente della Provincia di Piacenza in occasione dell’inaugurazione di oggi del nuovo viadotto sul Po. Una struttura, provvisoria, che ha nuovamente unito la sponda emiliana e lombarda, cinquanta metri a valle del ponte crollato sei mesi fa. "Non posso dimenticare – ha proseguito Trespidi – che il 30 aprile è crollato un ponte e solo per volontà di Dio non abbiamo contato vittime per quello che è accaduto. Fatti come questi non devono più succedere, e probabilmente non sarebbero accaduti se gli investimenti che vengono fatti adesso fossero stati fatti prima, in sede di manutenzione del vecchio ponte. La generazione che appartiene agli anni ’60, come me – ha aggiunto Trespidi – ha fatto in tempo a vedere il ponte di barche sul Po ancora esistente tra Castelsangiovanni e Pieve Porto Morone, tra le due sponde emiliana e lombarda; con questa soluzione non è che abbiamo fatto molti passi avanti, siamo tornati indietro di 40 anni.Festeggeremo veramente quando potremo inaugurare il nuovo ponte definitivo sul Po, oggi ripristiniamo soltanto un collegamento parziale, si potrà transitare a 30 km l’ora ma la funzionalità viaria tra le due regioni non è certo ottimale. Per questo è fondamentale il tema del pedaggio gratuito tra i caselli piacentini dell’Autosole e dell’A21, in questo tratto, fino al completamento della struttura definitiva".Il sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, ha sottolineato che questo "giorno importante arriva dopo duecento giorni di tribolazioni che ci hanno visto lottare con toni che mai avremmo voluto usare per ottenere il riconoscimento di diritti fondamentali. Ad esempio l’adozione dello stato di emergenza, che è stata tardiva e quasi inferiore a quello di una frana ordinaria. Abbiamo lottato per avere un’alternativa gratuita (il pedaggio autostradale) a una situazione di disagio che di certo le comunità non hanno creato e che oggi è ancora presente; lottare per avere una struttura funzionale e sicura, e anche solo per avere un’adeguata informazione".Il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, ha replicato a Reggi (che nei giorni scorsi aveva accusato la società di aver tenuto "un comportamento da farabutti"): "Siamo gente per bene, gente leale, non certo farabutti, il sindaco Reggi è giovane e ha detto cose che non pensava. Abbiamo mantenuto le promesse fatte a maggio e l’inaugurazione di oggi è la miglior risposta a qualsiasi accusa".Il viadotto provvisorio è costituito da un tratto in golena, da un tratto lungo il cosiddetto isolotto Maggi (che sta al centro del fiume proprio di fronte alla città di Piacenza) e da un duplice ponte galleggiante su elementi in acciaio: il primo, lungo 92 metri, dalla sponda lombarda all’isolotto Maggi; il secondo, lungo 185 metri, dall’isolotto alla sponda emiliana.

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