Piacenza, crolla il ponte sulla via Emilia. 4 auto nel fiume


30 APR. 2009 – L’ondata di piena del Po ha causato il cedimento di un pilone di un ponte sul Po, tra Lodi e Piacenza. Parte della struttura è caduta nel fiume e con lei quattro auto sono finite nell’acqua. Sono almeno tre i feriti, di cui uno apparentemente grave. L’incidente è avvenuto a San Rocco al Porto sulla statale 9. Nei paraggi è atterrato un elicottero del 118 e i vigili del fuoco hanno calato un’autoscala per raggiungere il ferito che era aggrappato a uno sportello di una delle tre auto precipitate. Sul posto sono accorsi anche i sommozzatori e i Saf dei vigili del fuoco.In seguito al cedimento del ponte, la Protezione civile aveva disposto il blocco del traffico sull’adiacente ponte ferroviario che collega il nord al sud. Blocco che però non è mai avvenuto in quanto prontamente i tecnici delle Ferrovie hanno verificato la stabilità delle strutture rilevando nessun danno a queste. La paura iniziale era che i blocchi di cemento precipitati in area golenale potessero muoversi finendo per cozzare sui piloni della struttura ferroviaria.Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, all’Aquila per l’emergenza terremoto, si è messo subito in contatto con il prefetto e il presidente della Provincia di Piacenza, per capire la dinamica dell’incidente che ha provocato il cedimento del ponte sul Po. Soltanto un anno fa erano stati effettuati dei lavori di consolidamento da parte dell’Anas. Un consolidamento che però non è avvenuto visto che oggi intorno all’una la parte della struttura ha ceduto. Questo nonostante la spinta di una piena non di dimensioni da record. Ieri il Po a Piacenza è arrivato a 7 metri e mezzo, ma nel 2000 il livello fu di tre metri più alto.LA PROTEZIONE CIVILE ATTIVA ALLARME PER L’EMILIAL’onda di piena del Po interesserà il parmense nel pomeriggio e fino alla tarda serata di oggi; successivamente Boretto nel reggiano nella tarda mattinata di domani (con un livello presunto di circa 7.30 m), poi il territorio ferrarese nel pomeriggio di sabato. Per la piena del Po la Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha attivato una fase di allarme e preallarme. Il colmo di piena del fiume Po ha raggiunto Piacenza alla mezzanotte con un un livello di 7.6 metri. Il colmo di piena ha raggiunto Cremona alle ore 7.30 con un livello pari circa a 3.98 metri. Alle 10.30 si sono rilevate le seguenti altezze idrometriche: Casalmaggiore 6.05 m, Boretto 6.85 m, Borgoforte 7.14 m, Pontelagoscuro 1.51 m. Sono interessati dalla fase di allarme i comuni di Boretto, brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara. Interessati dalla fase di preallarme: Calendasco, Caorso, Castel san Giovanni Castelvetro Piacentino, Monticelli d’Ongina, Piacenza, Rottofreno, Sarmato, Villanova sull’Arda (ptutti nel ppiacentino); Colorno, Mezzani, Polesine, Roccabianca, Sissa, Zibello, nel parmense; Bondeno, Ferrara, Ro, Berra, Mesola e Goro nel ferrarese.LA REGIONE CHIEDE LO STATO DI EMERGENZAIl presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani ha inviato al Governo la richiesta dello stato di emergenza nazionale per Piacenza e le province rivierasche. Errani, su richiesta delle Province interessate, ha inviato la richiesta per i danni causati dal maltempo nel Piacentino da domenica a ieri, e nelle province costiere (Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini) colpite da violente mareggiate domenica e lunedì. Dopo che la Protezione Civile regionale ha dichiarato lo stato di allarme per la provincia di Reggio Emilia e quello di preallarme per le province di Piacenza, Parma e Ferrara, è stato subito attivato il piano degli interventi di messa in sicurezza del territorio.

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