Philip Morris, prime 60 assunzioni


A Zola Predosa, al taglio del nastro dell’impianto pilota lo scorso 10 ottobre c’era anche Matteo Renzi. Il nuovo stabilimento di Crespellano, invece, non vedrà la luce prima del 2016. Ma Philip Morris ha già avviato l’inserimento in azienda di nuovi profili professionali. Il gruppo multinazionale ha dato il via alle assunzioni: 60 posizioni lavorative per altrettante persone, che si aggiungono alle 90 già operative e che si formeranno a Zola Predosa, in un training center ad hoc. “Chi sarà destinato all’impianto di Crespellano dovrà in primo luogo superare il nostro processo di recruiting, e in secondo luogo ricevere una adeguata ed articolata formazione tecnica”, spiega infatti Simona Robotti, direttore risorse umane di Intertaba, l’affiliata produttiva del gruppo in Italia. “È vero che la data di apertura della nuova fabbrica non è vicinissima – ammette Robotti – ma da qui a pochi mesi dovremo essere pronti alle prime fasi operative con numerose nuove assunzioni”. Si punta a completare il processo di reclutamento entro marzo 2015. A Crespellano verranno prodotti su scala industriale i nuovi stick di tabacco, da utilizzare unicamente con un dispositivo la cui tecnologia avanzata si basa sul riscaldamento anziché sulla combustione. Ed è per questo che un’importante parte della domanda sarà rivolta a diplomati provenienti da scuole tecniche, oltre a una parte di profili ingegneristici nel campo della chimica, dell’elettronica, dell’automazione e della meccanica. “Cerchiamo persone interessate a investire su un percorso di carriera lungo e stimolante – ha concluso il direttore risorse umane – potenzialmente disponibili alla mobilità, anche internazionale”. Il progetto infatti viene definito altamente innovativo per il gruppo Philip Morris a livello mondiale. E la messa in opera del Training Center è il primo passo verso la sua realizzazione.

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