Philip Morris, cantiere a pieno ritmo


Procedono a ritmo veloce i lavori per la nuova fabbrica del gruppo Philip Morris a Crespellano nel bolognese. A pochi mesi dalla firma simbolica per la posa della prima pietra, che in ottobre aveva coinvolto il premier Matteo Renzi e l’Ad di Philip Morris international André Calantzopoulos, la costruzione del nuovo stabilimento – il primo al mondo del gruppo per prodotti innovativi, basati sul riscaldamento anziché sulla combustione del tabacco – è già a un punto avanzato. E l’obiettivo è quello di avviare la produzione delle prime linee dell’impianto già entro la fine dell’anno. Tra la fine del 2014 e l’inizio di quest’anno è stato realizzato lo scheletro dei primi edifici produttivi della nuova fabbrica, ormai quasi completamente rivestiti, e la struttura che ospiterà i laboratori Qualità, che comprende anche un piano dedicato agli uffici del personale. La nuova fabbrica è il cuore dell’investimento annunciato da Philip Morris International nel 2014, che ha già visto a fine anno il primo traguardo con la realizzazione dello stabilimento-pilota di Zola Predosa, interamente dedicato alla qualifica delle nuove linee produttive, alla formazione tecnica del personale e all’avvio della produzione per i primi lanci di mercato dei nuovi prodotti. Lo stabilimento di Crespellano (oltre 70mila metri quadrati di edifici su una superficie complessiva di oltre 300mila) verrà ultimato nel 2016. La tabella di marcia per il prossimo trimestre, oltre alla realizzazione delle finiture e degli impianti per i primi edifici, prevede la costruzione di ulteriori edifici produttivi e degli edifici tecnici, con l’obiettivo di avviare la produzione delle prime linee dell’impianto già entro la fine del 2015. L’investimento complessivo nel Bolognese raggiunge quota 500 milioni e prevede di creare fino a 600 posti di lavoro, che andranno ad integrarsi alla storica realtà produttiva del gruppo a Bologna, Intertaba.

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