Philip Morris a Crespellano, lavoro per 150 ditte


Oltre 150 imprese, per un totale di circa 350 persone, al lavoro per la costruzione del nuovo
stabilimento Philip Morris Inernational di Crespellano. A meno di un anno dall’avvio delle opere, sono questi i numeri dell’indotto generato dall’investimento di circa 500 milioni di
euro per la realizzazione dei nuovi impianti di produzione nel bolognese. Particolarmente alta – quasi il 100% – la percentuale di imprese italiane coinvolte ad oggi nella realizzazione di edifici per oltre 70mila metri quadrati, di cui oltre 50mila sono già in piedi, in diversi stadi di avanzamento. A queste cifre si aggiunge l’inserimento in azienda di oltre 100 persone
altamente qualificate, coinvolte principalmente nel Training Center di Intertaba, l’affiliata produttiva del gruppo Philip Morris a Zola Predosa, in attesa che i primi edifici della
fabbrica di Crespellano siano pronti a partire con la fase produttiva. La capienza occupazionale combinata dei due stabilimenti potrà arrivare fino a 600 persone. Mentre a Crespellano è in corso di ultimazione la fase di ingresso dei nuovi macchinari, il Training Center di Zola
Predosa, ormai pienamente operativo dallo scorso ottobre, sta garantendo la fornitura per i lanci-pilota – a Milano e Nagoya (Giappone) – dei nuovi ‘stick’, basati sul riscaldamento anziché
sulla combustione del tabacco. Nei prossimi mesi la commercializzazione del prodotto sarà allargata a livello nazionale in Italia e in Giappone, ed estesa anche ad altri mercati.

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