Petrolchimico Ferrara, si decide sul sequestro di 4 torce


FERRARA, 9 GIU. 2011 – C’è attesa a Ferrara per la decisione del Tribunale del Riesame, che lunedì si esprimerà sul sequestro di quattro torce del petrolchimico, due di Basell Chimica e due di Yara. La richiesta era arrivata il 23 marzo dal pm Mariaemanuela Guerra, ma è stata rigettata circa due mesi dopo dal gip Monica Bighetti. La Procura, però, ha appellato il provvedimento. Il tutto mentre 4 alti dirigenti delle due multinazionali sono indagati per le ipotesi di reato di emissioni in atmosfera senza autorizzazioni ed emissioni pericolose. In pratica, secondo l’ipotesi accusatoria, i grandi camini che campeggiano sul polo petrolchimico non venivano accesi solo in casi eccezionali e per motivi di emergenza come dovrebbe essere, ma in diverse occasioni probabilmente per smaltire rifiuti gassosi in atmosfera. Le società interessate si sono sempre difese affermando che le torce vengono accese secondo le regole solo in casi di eccezionalità e per motivi di sicurezza. Il fascicolo sul funzionamento delle torce è stato aperto dalla Procura ferrarese due anni fa, dopo numerosi esposti dei residenti della zona. Cinque di queste sono finite nel mirino degli accertamenti dei carabinieri del Noe di Bologna, e per quattro il Pm ha poi chiesto il sequestro. L’indagine emiliana ricorda quella di Brindisi, dove il 26 ottobre scorso la Procura aveva disposto il sequestro cautelativo di sette torce nell’area del petrolchimico (cinque della Basell Chimica e due della Polimeri Europa) perché – secondo l’accusa – i grandi camini venivano accesi anche per smaltire rifiuti gassosi in atmosfera. Quattro persone, dirigenti e responsabili delle due aziende, erano state indagate.

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