Pestaggio di Emmanuel: arrestati quattro agenti della municipale


PARMA, 15 GEN. 2009 – Quattro agenti della Polizia municipale di Parma sono agli arresti domiciliari, coinvolti nell’inchiesta sul pestaggio di Emmanuel Bonsu, il ragazzo ghanese arrestato dai vigili il 29 settembre scorso in un parco perché ‘scambiato’ per il palo di uno spacciatore. I provvedimenti di custodia cautelare sono stati adottati dal Gip Pietro Rogato su richiesta del sostituto Roberta Licci, che coordina l’inchiesta della Procura. Alla base dei provvedimenti c’è il pericolo di inquinamento delle prove. Si tratta di quattro dei dieci vigili indagati (un dirigente, un ufficiale e otto tra agenti scelti e semplici), accusati di sequestro di persona, percosse aggravate, calunnia, ingiuria, falso ideologico e materiale, violazione dei doveri d’ufficio.Il sindaco di Parma, Pietro Vignali, appena saputo degli arresti ha "dato mandato agli uffici di provvedere alla sospensione immediata" dal corpo di tutti gli agenti coinvolti nell’inchiesta. Anche la magistratura ha chiesto ulteriori provvedimenti cautelari nei confronti degli altri sei agenti indagati: il Gip dovrà decidere se sospenderli dai pubblici uffici. Gli interrogatori sono stati fissati per domani.E’ stato lo stesso Emmanuel a fornire agli inquirenti, nel corso di un lungo interrogatorio, la descrizione degli agenti più violenti, che lo avevano malmenato e insultato con frasi razziste durante il blitz antidroga al parco e nelle ore passate nella centrale del corpo di Polizia municipale. Sembra che la procura di Parma avesse chiesto la custodia cautelare in carcere per uno degli agenti della Polizia Municipale da ieri ai domiciliari. Secondo il procuratore capo Gerardo LaGuardia, le posizioni dei quattro sono infatti più gravi rispetto a quelle degli altri sei agenti e ufficiali indagati. I capi di imputazione ipotizzati risultano, nel loro caso, aggravati dall’accusa di odio razziale e discriminazione. "I quattro non si sono resi conto della gravità dei comportamenti tenuti – ha proseguito La Guardia –  e quindi questo li fa ritenere potenzialmente capaci di abusare nuovamente delle loro funzioni di pubblici ufficiali e agenti di polizia giudiziaria". Anche per questo è stato necessario chiedere il provvedimento cautelare. Inoltre, si è appreso che uno dei quattro arrestati, ha denunciato il padre di Bonsu sostenendo di essere stato minacciato da quest’ultimo la sera in cui si presentò nella centrale del corpo di Polizia Muncipale a riprendersi il figlio. E sempre ieri è stata resa pubblica la foto scattata nella notte del 29 settembre al comando dei Vigili urbani di via del Taglio. L’immagine raffigura uno degli indagati in posa vicino a Emmanuel Bonsu. L’agente gli tiene la testa con la mano, mentre il giovane, umiliato, guarda a terra. Si vede in primo piano una bottiglietta d’acqua con cui, secondo le testimonianze, il ragazzo sarebbe stato colpito. La foto è stata trovata sul pc di un agente: i vigili hanno tentato di cancellarla, ma la procura, con la collaborazione dei periti informatici, l’ha recuperata.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet