Pesca, barche in caloin Emilia Romagna


BOLOGNA, 20 GIU. 2013 – Quattrocento battelli da pesca in meno in Emilia-Romagna tra il 2000 e il 2010. Nel giro di dieci anni la flotta regionale è passata da 1059 a 659 barche. E’ quanto sostiene, in una nota, Coldiretti Impresa Pesca sulla base dei dati dell’Osservatorio dell’Economia ittica della Regione Emilia-Romagna. Secondo l’associazione, l’andamento regionale segue quello nazionale: negli ultimi trent’anni si sono persi il 35% delle imbarcazione (oggi sono solo 13.500) e 18 mila posti di lavoro. Per sensibilizzare i consumatori attenti alla qualità del cibo, i pescatori di Coldiretti Impresa Pesca interverranno alla Festa Artusiana in programma a Forlimpopoli da sabato 22 a domenica 30 giugno. "Negli ultimi 25 anni – afferma il presidente di Coldiretti Impresa Pesca, Tonino Giardini – le importazioni di prodotti ittici sono passate dal 23% al 72% e, di conseguenza il consumo di prodotto nazionale è in continuo calo. Solo negli ultimi due anni l’autosufficienza dell’Italia nel rifornimento del pesce è sceso dal 32,8% al 30,2%. Abbiamo perso di vista il mercato – osserva ancora Giardini – e le imprese rimaste faticano a fare reddito. per ogni euro di pesce pagato dal consumatore, solo 25 centesimi vanno al pescatore". Secondo elaborazioni Impresa Pesca Coldiretti su dati Ismea, anche per effetto della crisi il consumo domestico di prodotti ittici è diminuito complessivamente dell’1,5% nel 2012. In calo – chiosa la nota – soprattutto gli acquisti di pesce fresco, scesi del 3% rispetto all’anno precedente e in particolare di alici (-9,9 per cento), calamari (-8 per cento) e vongole.

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