Per Granarolo ricavi in crescita (+3,4%) e trend positivo


BOLOGNA, 20 MAR. 2009 – Il gruppo Granarolo (controllato dalla cooperativa Granlatte per il 77,5% delle azioni) ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2008 con ricavi consolidati per 993 milioni (+3,4%), indicatori reddituali in netta crescita e un consistente miglioramento della posizione finanziaria.L’Ebitda, che negli ultimi tre anni aveva segnato un incremento medio del 14%, nel 2008 ha raggiunto i 74,8 milioni, con un +17% rispetto al 2007 e un’incidenza sul fatturato del 7,7%; incidenza che ad un confronto omogeneo (al netto del settore gastronomia ceduto in luglio), risulta essere dell’8,1%. L’Ebit, aumentato mediamente del 40% nel triennio, dai 26,4 milioni nel 2007 è balzato ai 42,8 nell’esercizio 2008. La posizione finanziaria netta è passata dai 130,5 milioni del 2007 ai 108,2 del 2008, in virtù della positiva gestione del cash flow reddituale e della cessione della Divisione Gastronomia realizzata nel corso dell’esercizio. Per effetto degli oneri legati alla ristrutturazione industriale e alle operazioni di dismissione che hanno privilegiato il contenimento dei costi sociali, il bilancio del gruppo al 31 dicembre 2008 si chiude con un risultato prima delle imposte in sostanziale pareggio (+1,1 milioni), che scende a -7,7 milioni dopo le tasse. L’andamento nel mercato dei primi mesi del 2009 mostra una positiva tenuta ed è in linea con le previsioni di budget. "Dopo l’impegnativo closing dell’operazione Yomo e la complessa ristrutturazione che ha portato alla definizione dell’attuale assetto produttivo – ha detto il presidente di Granarolo Spa, Luciano Sita – il nostro gruppo ora è pronto ad aprire una nuova fase. Gli indicatori testimoniano che la società è sana, in grado di progettare il proprio futuro in condizioni di stabilità, pur nelle difficoltà legate al globale contesto di crisi".

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