“Per fortuna non siamo visti solo come parmigiani”


PARMA, 3 OTT. 2011 – Parmigianità? No grazie. Ultimamente a identificarsi con la città ducale non ci si fa proprio una bella figura. Lo sciame di tangenti che ha infestato la giunta di Parma caduta la scorsa settimana non è una vicenda di cui andare fieri. Lo dimostra l’atteggiamento di Paolo Chiesi, vicepresidente del colosso farmaceutico Chiesi, una delle principali realtà produttive in città. Gli scandali che hanno travolto l’amministrazione portando il sindaco Pietro Vignali a dimettersi, sono "ovviamente un peccato perché arrecano un danno all’immagine della città", ha commentato Chiesi con i giornalisti presenti all’inaugurazione del nuovo centro ricerche dell’azienda. Quanto accaduto alla Giunta parmigiana, ha proseguito, pur rappresentando un peccato per la città ducale non dovrebbe toccare il Gruppo farmaceutico: "La nostra azienda – ha concluso Chiesi – è impegnata a Parma ma, al tempo stesso, anche defilata" visto che opera tanto anche all’estero, con diverse filiali sparse per il mondo e, quindi, "l’impatto è notevolmente ridotto".

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