Pensioni, E-R ai vertici per incidenza


Da un quarto a un quinto della popolazione. Questa la dimensione della copertura che le pensioni hanno sulla popolazione delle province emiliano-romagnole. Secondo una classifica del Sole 24 ore, infatti, le province dell’Emilia Romagna presentano un’incidenza delle pensioni totali che oscilla tra il 24 e il 16% sul totale della popolazione residente. Un punto, quello effettuato dal quotidiano economico, su quello che è il sistema pensionistico dopo la riforma Fornero, entrata in vigore il 1° gennaio 2012, dal quale emerge un’Italia spaccata in due, con in testa le città del Nord e del Centro Nord e in coda quelle del Sud della Penisola. Entrando nel dettaglio dell’indagine sul gradino più alto del podio, a livello regionale, c’è Ferrara (che si posiziona a livello nazionale al terzo posto) con un’incidenza del 24,3% e una media di mille euro al mese. All’ultimo posto Rimini con il 16% di incidenza e una media di 923 euro (posizionandosi così al 62esimo posto a livello nazionale). Nel mezzo Modena al quindicesimo posto a livello nazionale, un’incidenza del 21,3% e una media di 1082 euro al mese. Due posizioni più in basso Bologna con il 21% di incidenza e 1160 euro al mese. La classifica distingue anche tra le diverse tipologie di pensioni. Per quella di vecchiaia Bologna si presenta al 19esimo posto e Modena al 20esimo, con un’incidenza che per entrambe sfiora l’11%. Riguardo le pensioni di anzianità, invece, Modena è al 13esimo posto con un’incidenza del 10%, per incontrare Bologna si deve scendere di tre posizioni, per un’incidenza che raggiunge il 9,6%. Lo spunto più interessante viene dalla classifica relativa alle pensioni di invalidità. Anche qui la Penisola è spaccata in due, ma al contrario, perché sono le città del sud ad avere le posizioni più alte. Bologna, infatti, è al 92esimo posto, con il 3,4% di incidenza e una media di 433 euro al mese, mentre Modena è terzultima toccando quota 3% per l’incidenza e 423 euro al mese. Dati che, in generale, sono il risultato della stretta operata dal legislatore negli ultimi anni su questo tipo di prestazioni, sulle quali sempre più frequenti sono le verifiche straordinarie.

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