Pensioni, casa e Iva: ecco la manovra


©Trc-TelemodenaMODENA, 5 DIC. 2011 – Il ministro del welfare Elsa Fornero si è commossa parlando dei severissimi tagli legati alla manovra del Governo e il premier Mario Monti rinuncia al suo compenso. Ma del resto quella presentata ieri dall’esecutivo è davvero una manovra di “lacrime e sangue”. Venti miliardi al netto e 30 al lordo che, secondo il viceministro al Tesoro Vittorio Grilli,  “risponde in pieno alle richieste dell’Unione Europea”.In primis le pensioni. Per andare in pensione bisognerà arrivare a 66 anni di età per gli uomini, mentre le donne dal prossimo anno andranno in pensione a 62 anni e poi la soglia sarà ulteriormente alzata a 66 anni entro il 2018. Inoltre scompaiono le “pensioni di anzianità” e, a partire dal 2012, per ottenere la pensione prima dell’età della vecchiaia occorrono agli uomini 42 anni ed un mese di lavoro e alle donne 41 e un mese. Sul piano contributivo è stato escluso l’intervento sull’Irpef per quanto riguarda i redditi più alti, ma aumenta l’addizionale regionale dallo 0.9 all’1.23%. E’ inoltre prevista una "tassa" una tantum dell’1,5% sui capitali rientrati tramite l’ultimo scudo fiscale e nasce la SuperImu, l’imposta municipale unica sulla casa che sostituisce la vecchia Ici. Si pagherà anche sulla prima casa con un’aliquota dello 0.4%, e dello 0.76% sulla seconda. Un aiuto alla crescita arriva attraverso l’agevolazione del 36% sulle ristrutturazioni edilizie di abitazioni, che viene estesa a edifici non residenziali per le zone colpite da calamità naturali. Un altro punto centrale è l’aumento dell’Iva che passa dal 21 al 23% dal primo settembre 2012. La soglia della tracciabilità del denaro viene abbassata a mille euro. Al di sopra di questo tetto non saranno possibili operazioni in contanti e la soglia è abbassata a 500 euro per i pagamenti effettuati da pubbliche amministrazioni per stipendi e prestazioni d’opera. Tra i punti principali anche i tagli agli enti locali e alla varie Authority. Sono soppressi gli enti previdenziali Inpdap ed Enpals e le loro funzioni passeranno all’Inps. La manovra prevede un potenziamento del fondo di Garanzia con almeno 20 miliardi di credito a disposizione delle piccole e medie imprese e infine per chi assume vi sarà una riduzione dell’Irap.

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