Pensare in piccolo, fare in grande


BOLOGNA, 7 APR. 2009 – Più la crisi è grossa, più diventa necessario pensare in piccolo per uscirne. Ne è convinta CNA Emilia-Romagna, che presentando le iniziative della Prima Settimana Europea delle Piccole e Medie Imprese, in programma a Bologna dall’8 al 14 maggio, ha evidenziato come il processo di ripresa dell’economia non possa prescindere dalle aziende di dimensioni contenute. Ormai, infatti, se ne contano 23 milioni, costituiscono il 97% del tessuto imprenditoriale europeo e rappresentano il 75% dei posti di lavoro. OMBRE E LUCIL’attuale situazione economica, in effetti, non è buona. Secondo l’indagine congiunturale effettuata dall’Istituto Freni Marketing Ricerche tra ottobre 2008 e marzo 2009, il fatturato e le commesse sono in calo e la domanda estera in flessione, mentre aumentano i problemi relativi alla concessione del credito. Il 78% delle imprese emiliano-romagnole associate a CNA ha subito nel periodo in esame un rallentamento della produzione, a fronte dell’8% interessato da una crescita. L’occupazione è calata del 4% e i settori più colpiti sono quelli della meccanica, dei trasporti, del tessile e dell’edilizia.Di fronte a questi dati è necessario reagire, e i segnali di vitalità tra le imprese emiliano-romagnole non mancano: oltre il 30% delle aziende continua a ben figurare sul mercato, il settore alimentare presenta un trend positivo, ma soprattutto è altissima la partecipazione ai bandi per l’innovazione promossi dalla Regione. Però, “buona occupazione e buono sviluppo si fanno se le persone che lavorano sono inserite nel territorio, con sistemi di relazione diretta e fiducia col mercato e i cittadini – ha sottolineato il segretario regionale CNA, Gabriele Morelli – lo dimostra il fatto che le aziende in crisi, anche da noi, siano prevalentemente terminali delle multinazionali". E’ per questo che, grazie al loro radicamento territoriale, le PMI possono rappresentare il nuovo modello di sviluppo internazionale. Lo dimostra la voglia e la capacità di queste imprese di restare competitive, quando adeguatamente supportate.E’ quindi grande l’attesa per la firma, prevista domani, del Protocollo tra Regione e parti sociali per garantire un sostegno a quelle imprese che si impegnano a mantenere inalterata la propria forza lavoro, garantendo una copertura economica – di oltre 600 milioni di euro – ad aziende e lavoratori che utilizzeranno la riduzione di orario di lavoro in alternativa alla sospensione. Una forma di ammortizzatori sociali in deroga, insomma, quanto mai necessaria se si pensa che il principale paracadute per le imprese artigiane dell’Emilia-Romagna che non usufruiscono della cassa integrazione è stato, fino ad ora, il Fondo di Sostegno al Reddito dell’Eber (Ente Bilaterale). I dati dei primi quattro mesi del 2009 mostrano chiaramente che sono aumentati sia il numero delle richieste, che la durata degli interventi, per un totale di 5.944.999 ore di lavoro. Nel solo mese di dicembre 2008, inoltre, sono giunte richieste per il 58% di tutto l’anno, a dimostrazione di una tendenza negativa che potrebbe presto portare ad esaurimento i fondi a disposizione dell’Eber.UNA SFIDA EUROPEALa prima a scommettere sull’importanza delle Piccole e Medie Imprese è stata la Commissione europea, che ha pubblicato nel 2007 il decalogo "Small Business Act" per lo sviluppo e la competitività delle PMI. Dieci principi che, seppur definiti in un contesto economico nettamente diverso da quello odierno, sono ancora estremamente attuali. "L’impegno è inalterato, il contibuto delle Piccole e Medie Imprese è oggi quanto mai necessario. Anzi, lo è ancora più essenziale a due anni fa", ha tenuto a precisare Gabriele Morelli. Non a caso, il "pensare anzitutto in piccolo" usato da Cna come ricetta scaccia-crisi è il terzo dei "dieci comandamenti" dell’Atto comunitario. E’ la semplificazione, invece, l’aspetto principale sul quale si sofferma Daniela Magni, responsabile regionale politiche economiche di CNA. “Pensiamo che l’Agenzia per le Imprese possa essere un banco di prova importantissimo perché le istituzioni continuino ad occuparsi del controllo principale di autorizzazioni e aspetti legali – ha detto – lasciando però che siano associazioni come la nostra a gestire il supporto alle imprese in maniera accurata ma flessibile e personalizzata”. Cruciale è anche l’accesso al credito a breve, come sottolinea Stefano Rossetti, direttore commerciale Emilia Est-Romagna UniCredit Banca. Fedele alla sua fama di “banca dalla spiccata vocazione europea, perfetta per sostenere il nuovo modello di sviluppo indicato dalla UE”, il gruppo è lo sponsor principale della Prima Settimana Europea delle PMI. Rossetti ha approfittato della presentazione delle iniziative in programma per annunciare l’imminente lancio di "Imprendo export", il nuovo prodotto che si propone di mettere a disposizione delle imprese i contatti di UniCredit nei 22 Paesi in cui è presente la banca. L’obiettivo è creare un network internazionale che favorisca le partnership e collaborazioni tra aziende.LE INIZIATIVETutti questi temi saranno dunque approfonditi nel corso della Prima Settimana Europea delle Piccole e Medie Imprese, che vedrà Bologna protagonista con ben tre eventi organizzati da CNA Emilia Romagna, con il sostegno di UniCredit Banca. Domani, 8 maggio, nel corso dell’incontro “La Ricerca per l’Impresa-Rete”, verrà presentato il Protocollo di ricerca sull’impresa-rete, promosso da CNA, Regione e Unioncamere con L’Univeristà Alma Mater Studiorum di Bologna, l’Università degli Studi di Milano e l’Università degli Studi di Roma-Tor Vergata. Il suo obiettivo è valorizzare la capacità delle piccole imprese a costruire sistemi di relazione ampi e articolati, puntando a reti globali che favoriscano il riposizionamento competitivo del nostro sistema produttivo. Appuntamento al MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, dalle 10 alle 13.Lunedì 11 maggio, la conferenza “Politiche per un ambiente favorevole alla competitività e coesione sociale” affronterà invece il ruolo delle istituzioni locali e delle politiche di supporto alle PMI. A tal proposito, CNA presenterà delle proposte che traducano i 10 principi dello Small Business Act in azioni concrete. Nella sala Topazio del Palazzo degli Affari, in piazza Costituzione 8, alle 15. Infine, giovedì 14 maggio alle 17.30, “Piccola Impresa su grande schermo – Imprese Eccellenti 2008”, sarà l’occasione per premiare, in collaborazione con la Cineteca Comunale di Bologna, le buone prassi che stanno alla base performance aziendali, studiate attraverso la metodologia del benchmarking.Tre occasioni di confronto con imprese, economisti e ricercatori, docenti, politici ed amministratori. Tutti i soggetti interessati a dar vita ad un ambiente nel quale le PMI possano realizzare appieno il proprio potenziale.

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