Pedroni: da Coop “un forte sostegno ai consumatori”


L’economia italiana esce da un 2008 difficile e ha iniziato un 2009 che lo sarà ancora di più. Molti settori sono in crisi e i consumi delle famiglie non possono che risentirne negativamente, contribuendo ad un ulteriore rallentamento del ciclo economico. Come vede la situazione Coop Nordest? E soprattutto è in grado di affrontare questa sfida impegnativa continuando a stare dalla parte dei consumatori? Ne parliamo con il presidente Marco Pedroni. “Sì, la situazione è grave – conferma il presidente – perché stiamo vivendo da oltre un anno e mezzo una crisi economica e finanziaria a livello mondiale e risulta poco comprensibile il fatto che il governo continui a minimizzarla quando occorrerebbero invece interventi incisivi e tempestivi per sostenere famiglie e imprese. La crisi tende a colpire non solo le fasce più deboli della popolazione ma anche le classi medie; diminuisce il potere d’acquisto ed anche la fiducia nel futuro. Tutto questo ha portato inevitabilmente ad una riduzione dei consumi nel corso del 2008. Il momento più acuto si è verificato tra ottobre e novembre mentre a Natale c’è stata una tenuta dei consumi alimentari che hanno retto meglio dei beni durevoli”. Se questo è il quadro, ci sono per Coop degli spazi per agire, per sviluppare iniziative a favore dei consumatori?Gli spazi ci sono e le azioni che abbiamo messo in campo nel 2007 e 2008 lo dimostrano. Già nell’autunno 2007 avevamo bloccato i prezzi dei prodotti a marchio Coop di fronte ad una forte spinta all’aumento dei prezzi delle materie prime sui mercati mondiali. Nel settembre 2008, dopo che tale tendenza si era invertita con la discesa dei prezzi delle materie prime, abbiamo abbassato del 10% i prezzi dei prodotti Coop più acquistati (pasta, farina, latte, burro, ecc). Non solo, abbiamo comunicato alle industrie fornitrici che non avremmo accettato aumenti ingiustificati dei prezzi, chiedendo anche a loro un segnale preciso di attenzione e di aiuto ai consumatori in un momento di difficoltà. È stata un’azione coraggiosa di Coop come leader della distribuzione che sta dando primi risultati positivi. In sostanza stiamo agendo per calmierare non solo i nostri prezzi, ma anche quelli di tutto il mercato alimentare. In questo modo confermiamo il nostro ruolo di punto di riferimento sicuro per i consumatori. L’andamento recente delle vendite di Coop Nordest ci conforta e ci stimola a proseguire: i dati di gennaio sono positivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.E per il 2009?Non punteremo solo su azioni promozionali ma su alcune iniziative forti che durino nel tempo, capaci di garantire ai consumatori vantaggi sicuri e immediatamente percepibili. Dal 26 gennaio è partito uno sconto del 20% su 100 prodotti Coop, quelli più importanti per la spesa quotidiana, e dal 29 gennaio uno sconto del 30% su 4 prodotti di ortofrutta e 2 di macelleria che cambiano ogni settimana. L’iniziativa proseguirà nel corso dell’anno. Non è perciò un caso che la quota di prodotti Coop sul totale delle vendite sia in crescita: la nostra politica commerciale valorizza il loro ottimo rapporto qualità-prezzo e i clienti, a partire dai nostri soci, dimostrano di apprezzarli sempre di più. Assicurare convenienza ai consumatori penalizza però gli utili di bilancio… Sì, le iniziative sviluppate e quelle che svilupperemo nel 2009 a favore dei consumatori hanno richiesto alla cooperativa l’investimento di notevoli risorse. La gestione 2008 è stata molto difficile come lo sarà quella del 2009. È perciò un ottimo risultato il riuscire a chiudere la gestione commerciale 2008 in sostanziale equilibrio. In una fase di crisi come l’attuale fare utili non è la nostra priorità, intendiamo impegnare le nostre risorse nella difesa dei consumatoriperchè questa è la politica che corrisponde ai nostri valori cooperativi. Siamo convinti, tra l’altro, che dal punto di vista economico questo ci ripagherà nel medio periodo, portando nuovi clienti e soci alla cooperativa.La crisi è anche una crisi finanziaria globale. Che riflessi ha avuto sul portafoglio finanziario della cooperativa e sul prestito sociale?Per quanto riguarda il portafoglio finanziario siamo intervenuti nella prima parte del 2008, nella fase iniziale della crisi, decidendo di ristrutturarlo per ridurne ulteriormente la rischiosità e per renderlo ancora più sicuro e solido. Si è investito in strumenti finanziari a basso rischio, anche sacrificando il rendimento a favore di un’elevata sicurezza sui capitali investiti. Il prestito sociale non solo ha tenuto ma è cresciuto perché viene giustamente visto dai soci prestatori come uno strumento sicuro in quanto garantito dall’elevato patrimonio netto della cooperativa. Il prestito, inoltre, è coperto da investimenti finanziari facilmente liquidabili all’occorrenza per far fronte agli impegni verso i soci. I tassi d’interesse sul prestito si sono ridotti a seguito della diminuzione dei tassi di mercato, ma restano superiori a quelli di analoghe forme di investimento.Come si dovrebbe chiudere il bilancio 2008 e quali sono le previsioni per quello dell’anno in corso? Ci sarà spazio quest’anno per nuovi investimenti per ampliare e qualificare la rete di vendita?Nel complesso, pensiamo di chiudere il bilancio 2008 in equilibrio. Il 2009 sarà l’anno più duro della crisi. Grazie anche alle iniziative commerciali che stiamo mettendo in campo, pensiamo di poter registrare una buona tenuta delle vendite e di chiudere il 2009 in equilibrio o con utili limitati. Per quanto riguarda gli investimenti, continueremo a investire e a fare sviluppo, a partire dall’apertura del primo Ipercoop a Trieste. Lo stesso faranno le nostre partecipate. Ipercoop Sicilia aprirà a Catania il terzo Ipercoop dell’isola, Nuova Planetario gestirà una rete di agenzie in tutto il Nord dopo l’incorporazione delle società di viaggi e turismo di Coop Lombardia e di Nova Coop Piemonte, mentre rivedremo la nostra presenza in Croazia. Per la cooperativa investire resta molto importante. Noi svolgiamo una funzione anticiclica, contribuiamo a mantenere l’occupazione e a far riprendere l’economia; farlo oggi ci consentirà domani di essere più forti e presenti sul territorio quando la ripresa finalmente arriverà.© 2009 Consumatori – il mensile dei soci Coop

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