Pedofilia, arrestato un bolognese


PISTOIA, 20 FEB. 2009 – Aveva mostrato foto pornografiche e compiuto atti sessuali con un bambino australiano di 11 anni conosciuto l’ottobre scorso nell’albergo dove il piccolo alloggiava con i genitori durante una vacanza in Italia; ora, G.L., di 46 anni, residente sull’Appennino bolognese, è stato arrestato dagli agenti della questura di Pistoia con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni del piccolo e anche di una ragazzina di 13 anni. Ad accorgersi degli abusi subiti dal bimbo australiano fu la madre che, vedendolo turbato, si fece raccontare la vicenda. I genitori, quindi, contattarono il Telefono Azzurro da cui partì la segnalazione alla questura di Pistoia. Invece, la vicenda della tredicenne è emersa durante le stesse indagini. La polizia infatti ha scoperto che alcuni anni fa l’uomo aveva compiuto atti simili nei confronti della ragazzina che però all’epoca dei fatti non venne creduta. Il presunto pedofilo riuscì addirittura a dimostrare che la bambina aveva inventato le accuse verso di lui. La questura però non ha chiarito né dove, né quando furono effettuate quelle indagini limitandosi a precisare che non si svolsero in provincia di Pistoia.Nel corso di una perquisizione effettuata nell’abitazione di G.L., svoltasi su disposizione del sostituto procuratore di Pistoia, Giuseppe Grieco, gli agenti hanno trovato numerosi dvd e cd con materiale pedopornografico e file con contenuti descritti dalla piccola vittima che l’uomo aveva criptato. La polizia avrebbe anche appurato che G.L. era solito adescare i bambini facendoli giocare col computer e mostrando loro immagini pedopornografiche per convincerli ad atti sessuali usando frasi del tipo: "Lo fanno anche loro, puoi farlo anche tu". Il personale della squadra mobile di Pistoia, diretta dal funzionario Antonio Fusco, è risalito a G.L. anche grazie alla collaborazione dei gestori dell’albergo.

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