Pd: Marino a Festareggio apre la “campagna” in Emilia-Romagna


REGGIO EMILIA, 31 AGO 2009 – Ignazio Marino, che in Emilia-Romagna gioca un po’ il ruolo di terzo incomodo rispetto ai due candidati emiliani, ha aperto a Festareggio la sua “campagna” nella regione più rossa d’Italia. Lo ha fatto invocando un partito organizzato e aperto alla società e prendendo posizione su argomentio delicati come il nucleare e l’omofobia.Ci vuole "un partito aperto ed efficacemente organizzato, fondato sull’impegno e la vivacità dei circoli, sulle passioni e le idee dei militanti", ha esordito Marino. Il candidato alla segreteria nazionale del Pd ha criticato la voce raccolta negli ultimi giorni in Piemonte e Liguria, secondo la quale le tre mozioni (Franceschini, Bersani, Marino) verrebbero discusse nei circoli in giorni separati. "Si deve invece discutere democraticamente tutti insieme", ha sostenuto, auspicando scelte nette e chiare anche da parte delle altre mozioni su temi quali piani straordinari per la crisi economica e il lavoro, il no al nucleare, l’opportunità di una legge sull’omofobia."Organizzazione e apertura alla società sono due elementi che devono camminare insieme – ha spiegato ancora Marino -, l’una senza l’altra non ha senso. Penso ad esempio ad aprire le sedi dei circoli Pd, come già accade in qualche caso, ad esperienze associative diverse, impegnate nel sociale e nel mondo della cultura. All’importanza di ritornare a sedi importanti di decisione politica collettiva all’interno del partito. All’importanza che in questo contesto hanno le primarie per l’elezione di tutte le cariche monocratiche e quello che rappresentano in termini di occasione di contatto con il mondo esterno al partito".

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