pc re 15/4/2013 RETI D’IMPRESA Nuovo ciclo di seminari organizzato da Camere di commercio dell’Emilia-Romagna ed Unioncamere inizia oggi a Piacenza e Reggio Emilia


PIACENZA REGGIO EMILIA 15 APRILE Il contratto di rete è un modello imprenditoriale innovativo, perché consente ad ogni impresa di conseguire massa critica e di attuare un progetto comune attraverso una dimensione maggiormente competitiva, senza ridurre il livello di autonomia nella propria attività e di godere di una serie di vantaggi logistici e di know how.Da anni, il sistema camerale dedica attenzione a promuovere i contratti di rete.Anche nel 2013, le Camere di commercio della regione ed Unioncamere Emilia-Romagna organizzano, nell’ambito del progetto “Crescere e competere con il contratto di rete” (a valere sull’Accordo di Programma stipulato tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Unioncamere nazionale), un ciclo di seminari, in collaborazione con le Associazioni di categoria. L’obiettivo è promuovere il modello “contratto di rete” sul territorio, attraverso seminari gratuiti dedicati alle piccole e medie imprese, ai liberi professionisti e alla Pubblica Amministrazione. Il calendario degli incontri, che si avvale del supporto scientifico di Universitas Mercatorum, è concentrato nella prossima settimana con sessioni al mattino ed al pomeriggio: si inizia oggi a Piacenza e Reggio Emilia, si prosegue il 16 a Rimini e Forlì, quindi il 17 a Bologna e Ferrara, il 18 a Parma e Modena. La chiusura venerdì 19 aprile a Ravenna. Diversi i temi che saranno trattati dai docenti Massimiliano Di Pace, Massimo Fontana, Tommaso Ciritella, Mauro Raccis e Giuseppe Marinelli. In sintesi: l’evoluzione del quadro normativo comunitario, nazionale, regionale del contratto di rete; costituzione della rete come “soggetto”, aspetti pubblicitari fiscali e di gestione; il contratto di rete, i contratti pubblici e le imprese agricole; strumenti finanziari a supporto. “Aggregarsi per lavorare in rete – dice il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Carlo Alberto Roncarati – è una scelta strategica, specie per le piccole e medie imprese, perché permette di superare le difficoltà strutturali legate alla dimensione e competere più efficacemente sui mercati con solide basi tecniche, finanziarie, organizzative e giuridiche. Consente di procedere sulla via della ricerca, dell’innovazione e dell’internazionalizzazione”.A novembre 2012 le reti d’impresa in Emilia Romagna erano 79, per un totale di 312 aziende coinvolte, al terzo posto a livello nazionale dopo la Lombardia (646 imprese) e la Toscana (443). In Emilia-Romagna le reti sono composte in larga misura da micro e piccole imprese, con un’elevata differenziazione settoriale (servizi, industria, costruzioni, agribusiness). Potenziamento della fase commerciale, efficienza produttiva e innovazione sono i principali obiettivi delle imprese della regione in rete.Per informazioni, referente Unioncamere Emilia-Romagna, Maily Anna Maria Nguyen e-mail annamaria.nguyen@rer.camcom.itSul sito www.ucer.camcom.it il programma completo dei seminari

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet