GUAI A NON FINIRE PER LA SAFWOOD (QUOTATA A PARIGI)


PIACENZA 4 MARZO E’ stata dichiarata fallita dal tribunale di Piacenza la Safwood, la società piacentina operante nel settore dei legnami e quotata alla Borsa di Parigi al centro di un’inchiesta della procura della Repubblica di Piacenza che ha portato, come riferito ieri, all’emissione da parte del gip Giuseppe Bersani di dieci ordinanze di custodia cautelare. Otto le persone già arrestate, fra cui quattro membri del cda in carica nel periodo interessato dalle indagini, finiti in carcere, e altrettanti tra professionisti e collaboratori della società attualmente ai domiciliari. Due dei destinatari dei provvedimenti sono latitanti. Fra i reati contestati l’associazione per delinquere e la bancarotta fraudolenta per distrazione. A 59 milioni di euro ammontano i sequestri preventivi effettuati, tra cui la stessa sede operativa dell’azienda in via Milani alla quale sono stati apposti i sigilli, oltre a svariati terreni in provincia di Piacenza, immobili, polizze assicurative, un fondo d’investimento, argenteria, orologi e decine di quadri.Secondo l’accusa la Safwood avrebbe gonfiato le fatture a suo carico coinvolgendo nella cessione del legname più soggetti per lucrare sui vari passaggi e non versare l’Iva: il materiale, che nel suo tragitto reale da Russia e Polonia arrivava direttamente al cliente finale, veniva ceduto in maniera fittizia ad una società, collocata fisicamente in Svizzera ma gestita dall’Italia, che a sua volta lo rivendeva alla Safwood. Queste finte interposizioni avrebbero permesso all’azienda di aumentare i costi, abbattendo gli utili e così le tasse da versare. Quando il cliente pagava, i soldi finivano nuovamente all’interno della società svizzera. In questo modo sarebbero stati distratti fondi per 176 milioni di euro. Safwood è stata fondata nel 1991 e nel 2006 si è quotata al mercato Alternext della borsa di Parigi, il gruppo comprende anche le societàDomus Lignea e Caslignea.Il principale azionista con il 28,01% è la Hatboro Invest Trade INC S.A. direttamernte controllata dagli amministratori M.A. Odermatt, Gp. Paraboschi,F. Serena che, cumulativamente, detengono una quota pari al 86,25% delCapitale Sociale della stessa e hanno altre quote a titolo personale.Il flottante era al 48,34% nell’ultima rilevazione a fine 2010.Nel semestre i ricavi ammontano ad Euro 49,3 milioni contro Euro 52,0 milionidel primo semestre 2009, registrando un decremento pari a Euro 2,7 milioni (-5,6%). Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a Euro 3,4 milioni rispetto aEuro 7,6 milioni del 2009, in decremento di circa Euro 4,2 milioni.Il risultato della gestione caratteristica (EBIT) si è attestato a Euro -0,5 milionicontro Euro 4,3 milioni del primo semestre 2009, registrando un decremento paria Euro 4,8 milioni.L’utile netto di competenza del gruppo, che ammonta ad Euro 1,4 milioni, risultainferiore di Euro 0,2 milioni (-9%) rispetto a Euro 1,6 milioni del primo semestre2009.

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