Pavullo testa la rete intelligente di Enel ed Hera


MODENA, 23 LUG. 2013 – Enel ed Hera scelgono Pavullo per avviare un progetto che vuole sviluppare tecnologie in grado di trasformare la rete elettrica da "passiva" in "attiva". Una rete smart, una "smart grid" che è alla base dell’accordo tra le due aziende. Nell’area servita dalla cabina elettrica primaria che sull’Appennino modenese comprende anche le zone di Polinago, Montese, Zocca, Marano, Serramazzoni, Lama Mocogno e Sestola si testerà il funzionamento delle tecnologie implementate, che in caso positivo saranno poi introdotte su scala nazionale. "Parte dal Frignano la rete elettrica del futuro. Una rete elettrica, ad esempio, in grado di prevenire e minimizzare gli impatti dei guasti, di gestire con flessibilità gli sbalzi di carico che derivano dall’immissione in rete dell’energia proveniente da fonti rinnovabili legate a condizioni meteo, come i pannelli fotovoltaici. Insomma, capace, in futuro, di ‘dialogare’ con i clienti", promettono Enel ed Hera. La scelta di effettuare la sperimentazione sulla rete a media tensione di Pavullo non è casuale. Su questa rete, infatti, insistono numerosi impianti fotovoltaici e idroelettrici, che immettono energia in modo discontinuo. Inoltre, la rete è gia” conosciuta anche da Enel, perchè fu ceduta dal’operatore nazionale nel 2006 proprio a Hera. Infine, Hera ha recentemente dotato la rete di apparecchiature utili anche a questo tipo di attività sperimentale: dispositivi cper ridurre anche le piccole interruzioni di energia e i guasti temporanei sull’intero circuito. Complessivamente saranno oltre 5.000 le utenze coinvolte nel progetto. Circa 1.100 fruiranno pienamente dei benefici attesi dalla sperimentazione, mentre altre circa 4.000 avranno dei benefici indiretti.Il progetto lanciato a Pavullo si articola in fasi. La prima è quella della sperimentazione con un’ulteriore automazione della rete di media tensione, per ottenere una maggiore azione selettiva nell’individuazione dei guasti. "Questo porterà a migliorare ulteriormente la continuità e la qualità del servizio, con notevoli benefici per i clienti", dicono Hera ed Enel. Quasi in parallelo si passerà all’integrazione della generazione distribuita da fonti rinnovabili, come i pannelli fotovoltaici. In pratica Hera aumenterà le capacità dei sistemi di telecontrollo, verificando costantemente le condizioni della rete in tempo reale, per adattare i parametri di funzionamento secondo le condizioni del momento. "Questo consentirà di fronteggiare problemi di distribuzione dovuti alla generazione di corrente anche da parte di impianti di produzione degli utenti", spiegano le aziende. Il terzo step, previsto verso l’inizio del prossimo anno, sarà in uno studio per valutare l’uso di sistemi d’accumulo dell’energia a batterie, attraverso l’introduzione di sistemi di accumulo elettrochimico nella rete di media tensione. I sistemi di accumulo possono essere utili ad immagazzinare la potenza in eccesso, immessa anche da fonti rinnovabili non programmabili, e a re-immetterla in rete nei momenti di maggior prelievo da parte degli utenti. In questo modo si può ottenere una maggiore stabilità del sistema elettrico. Lo studio permetterà di individuare i sistemi eventualmente da adottare, comparandone i vantaggi. L”ultima fase del progetto, prevista per il secondo semestre del 2014, prevede azioni di coinvolgimento attivo del cliente, attraverso l’uso di dispositivi installati in ambiente domestico, per aumentare la consapevolezza dei propri consumi.Hera ed Enel valuteranno l’introduzione, in via sperimentale, di dispositivi che permetteranno ad alcuni clienti di accedere direttamente alle informazioni aggiornate e storiche registrate nei contatori elettronici, come l’utilizzo della potenza nelle varie fasce orarie. I diversi moduli entreranno gradualmente in servizio durante i due anni di durata del progetto e i benefici saranno immediatamente percepibili ad una clientela sempre maggiore. E’ "un progetto estremamente importante, spiega Tomaso Tommasi di Vignano, presidente Hera. "Oltre a portare benefici ai clienti, soprattutto in previsione di un allargamento delle tecnologie a tutta la rete, conferma la capacità d’innovazione di Hera. Una capacità riconosciuta anche da partner del livello di Enel, che ha deciso di sviluppare, insieme a noi, sistemi che nei prossimi anni faranno evolvere in modo sostanziale la distribuzione dell’energia elettrica nel nostro Paese", aggiunge il manager. "L’accordo con Hera costituisce un’ulteriore tappa per rendere le infrastrutture elettriche sempre più interconnesse ed interattive in una regione chiave come l’Emilia-Romagna", afferma Livio Gallo Direttore della Divisione Infrastrutture e Reti di Enel. "Attraverso le Smart grid, una tecnologia in cui Enel è riconosciuta come leader indiscusso a livello mondiale, sarà possibile integrare tutte le tecnologie più innovative, dalla generazione distribuita alle fonti rinnovabili, passando per la mobilità elettrica e le soluzioni per l’efficienza energetica e modificare il modo di operare della trasmissione e della distribuzione dell’energia elettrica, estendendo le capacità di controllo e di misura su un maggior numero di componenti dell’intera rete", aggiunge Gallo.

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