Patto di stabilità, la Regione sblocca 99 milioni


Novantanove milioni di euro per dare ossigeno all’economia emiliano-romagnola, di cui oltre 16 milioni in provincia di Bologna. E’ la seconda tranche di sblocco di potenzialità di spesa liberata dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna grazie alla legge regionale in materia di patto di stabilità territoriale. Si tratta di risorse – spiega la Regione – che, sommate alla prima tranche della scorsa primavera pari a 158 milioni, fan sì che nel 2013 ammontino a 257 i milioni che complessivamente Comuni e Province potranno usare per pagare fornitori e investimenti: risorse che gli Enti hanno in cassa ma che, senza l’intervento della Regione, non potrebbero essere utilizzati perché vincolati dalle norme statali in materia di patto di stabilità.

“Grazie alla legge regionale del 2010 sul patto di stabilità, nel triennio 2011-2013 in Emilia-Romagna sono stati sbloccati pagamenti per un totale di 557 milioni di euro da parte degli Enti locali”, sottolinea la vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione, Simonetta Saliera. “La Regione Emilia-Romagna – aggiunge – ha destinato, in particolare, 7 milioni alla Provincia di Bologna: in questo modo la Provincia nel 2013 non sforerà il patto di stabilità. L’attività della Regione permette, quindi, di dare risposte positive alle preoccupazioni emerse nei giorni scorsi”.

La vicepresidente poi spiega: “Il nostro impegno è quello di far da volano alle imprese per la ripresa economica, la creazione di nuovi e buoni posti di lavoro e la difesa dell’occupazione esistente. Per questo stiamo operando con tutte le diverse misure disponibili per immettere liquidità nel nostro sistema economico”. In particolare, grazie ad accordi con il Governo, sempre quest’anno è stato destinato al pagamento dei fornitori della sanità un miliardo e mezzo di euro e sono stati decisi sia l’azzeramento dei vincoli del patto di stabilità 2013 per i Comuni colpiti dal sisma dello scorso anno sia l’allentamento di quello delle Province interessate. Il che permetterà alle amministrazione locali di procedere speditamente nell’investimento di risorse per la ricostruzione e ai relativi pagamenti alle imprese esecutrici dei lavori.

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