Patto di stabilità e comuni reggiani, a rischio opere pubbliche per 400 milioni


REGGIO EMILIA, 13 FEB. 2009 – I Comuni reggiani lanciano l’allarme: le ultime disposizioni del Governo in materia di Patto di stabilità rischiano di bloccare opere pubbliche per oltre 400 milioni di euro, con pesanti conseguenze sul programma degli investimenti degli enti locali e gravi ricadute sul sistema economico-produttivo locale. Questa mattina, nella Sala Rossa del Municipio di Reggio Emilia, il coordinatore provinciale di Anci-Legautonomie Cesare Beggi, il vicesindaco di Reggio Emilia Franco Ferretti, il sindaco di Sant’Ilario d’Enza Sveno Ferri e l’assessore provinciale al Bilancio Loredana Dolci hanno fatto il punto della situazione alla luce dell’ultima circolare interpretativa del ministero dell’Economia del 27 gennaio, che dispone il non conteggio nei saldi utili ai fini del Patto di stabilità e di conseguenza il non utilizzo per realizzare gli investimenti, delle entrate derivanti da alienazioni. Una situazione – hanno ricordato – che vede Comuni e Governo su posizioni distanti, anche alla luce del summit di ieri a Palazzo Chigi giudicato ‘insoddisfacente’ dall’Anci nazionale. Tra le opere a rischio nel Comune di Reggio: PRU Compagnoni secondo stralcio (17,6 milioni); bretella di collegamento di Rivalta (2 milioni); nuova scuola elementare Parco Ottavi (2,4 milioni); alloggi per studenti galleria Parmeggiani (1,2 milioni). Anche in provincia non mancano gli esempi di opere bloccate, dalla tangenziale di San Polo alle nuove scuole di Montecavolo e Puianello, dal polo scolastico di Tressano (Castellarano) alle piste ciclabili di Luzzara.

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