“Patto di ferro”, per Rubiera


Nasce a Modena un progetto di salvataggio industriale che ora potrebbe fare da scuola in tutta Italia. Patto di ferro, è il nome della Srl stipulata da trenta fornitori dell’acciaieria di Rubiera che per salvare i propri crediti e l’attività dell’azienda, insolvente da oltre un anno e con 70 milioni di debiti, ha avanzato una proposta di concordato che ha recentemente ottenuto il via libera dal tribunale di Modena. In questo modo l’Acciaieria di Rubiera può continuare la produzione mantenendo circa cento posti di lavoro e soprattutto salvando tutto un indotto. Regista dell’operazione è Alessandro Gasparini della Sideral Refrattari. Evitato il fallimento e messa al sicuro da attacchi speculativi, l’acciaieria di Rubiera è ora gestita dalla Rubiera Special steel, newco della Riing Mill di Sondrio che ha già presentato un’offerta per l’acquisto.

 

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