Patata: ottima qualità, ma consumi calano


Qualità della produzione nazionale da ottima a eccelsa, ma consumi in flessione tra il 5 e il 7%. E’ il consuntivo del 2014 per chi produce e commercializza patate, ‘bilancio’ che condiziona il mercato anche nella primissima parte del 2015, con scorte di prodotto italiano che restano del 10-15% superiori alla media con qualche distinguo tra un’area produttiva e l’altra. Secondo Romagnoli Fratelli Spa, una delle realtà nazionali nella lavorazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, le chiavi di lettura sono due: una interna alla filiera pataticola e una più legata alla crisi economica e all’evoluzione dei consumi. “Gli operatori commerciali hanno reagito accentuando una pressione promozionale già consistente – ha detto Giulio Romagnoli, presidente di Romagnoli F.lli Spa e Coordinatore della Commissione Patate di Fruitimprese – Le patate, però, sono un prodotto a consumo rigido, vale a dire che i consumatori non reagiscono al prezzo promozionale mangiando più patate del solito, ma eventualmente spostando l’acquisto sul prodotto in promozione. In questo modo, l’unico effetto sortito da quotazioni costantemente e innaturalmente basse è stato mandare in crisi la sostenibilità della filiera”.

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