Passante Nord, Confindustria: “Non è monopoli”


Dopo l’altolà dei costruttori a ripensamenti sul Passante Nord, arriva anche la bacchettata di Confindustria. E’ l’associazione di via Berberia a redarguire i sindaci recalcitranti della Bassa, di cui ieri il primo cittadino di Bologna, Virginio Merola, si è fatto portavoce sostenendo che che l’opera non sarà realizzata “a qualunque costo”. Perentoria la presa di posizione degli industriali: “Programmare infrastrutture non è come il gioco del Monopoli in cui si può tornare indietro. Significa procedere con rigore, individuare esigenze, compiere scelte, ricercare ottimali tracciati di riferimento, trovare risorse e poi avviare una realizzazione concreta e rispettosa di tutti i fattori, a partire da quelli territoriali e ambientali”. Insomma, la partita del by pass autostradale a Nord di Bologna è un affare serio e non si puo” mandare tutto all’aria perchè a qualcuno non conviene più giocare. “Non possiamo immaginare che di fronte a questioni di tale rilievo vi siano fughe dalla responsabilità, attraverso strumenti come il referendum, da parte di amministratori locali e regionali che sono stati chiamati ad assumersi la responsabilità di scelte concrete, in linea con decisioni già assunte”, tuonano da via Barberia. Dunque, “gli industriali dell”Emilia-Romagna fanno appello ad un approccio maturo e razionale che entri nel merito delle questioni ancora da definire o risolvere, così da ottimizzare i risultati e da contenere o compensare gli eventuali impatti su alcuni punti del territorio”, si legge nella nota di via Berberia.

“Nella nostra regione la realizzazione delle infrastrutture – protesta l’associazione degli industriali – invece di seguire un approccio razionale, scivola in polemiche e contrapposizioni che fanno perdere di vista gli obiettivi generali e i vantaggi a favore della società e della collettività”. Invece, essendo l’Emilia-Romagna “una delle regioni economicamente più avanzate d’Europa, deve concorrere con le aree europee più sviluppate anche dal punto di vista delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti”. Per questo, avverte Confindustria, “dobbiamo essere competitivi, e lo dobbiamo essere con infrastrutture moderne, intelligenti e sostenibili. Non occorre arrivare sino a Pechino e Shanghai, basta andare in Europa per vedere come si fa”. Avanti, dunque, nell’iter avviato per il Passante Nord. Bisogna “proseguire e valutare i singoli nodi irrisolti, affrontandoli con risposte adeguate, senza che ciò significhi rimettere in discussione la scelta di fondo”. Questa, concludono gli industriali, è l’unica strada da percorrere.

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