Passante, Bonaccini contro Toninelli


“Ho scritto a Toninelli appena si è insediato, il 16 giugno, chiedendogli subito di incontrarci per discutere del Passante e di altri investimenti. Parliamo di opere già progettate, finanziate, pronte per partire. Sono trascorsi quasi quattro mesi senza alcuna risposta, il che è persino umiliante”. Lo afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, facendo il punto sulle infrastrutture e sul passante di Bologna, in un’intervista al Corriere di Bologna. “In compenso – aggiunge al Corriere di Bologna – hanno bloccato la conferenza dei servizi, senza motivazione e senza indicare un termine, come da peggior copione della burocrazia ministeriale”. Per Bonaccini il congestionamento del traffico nel nodo bolognese e la necessità di procedere al potenziamento di tangenziale e autostrada “è sotto gli occhi di tutti”, è “un serio problema per l’ambiente, per il diritto alla mobilità dei cittadini, per i costi delle imprese”. E c’è anche un tema di sicurezza, dopo l’incidente di Borgo Panigale, sottolinea il governatore: “Negare il problema come fa il ministro Toninelli è incredibile e perdere ancora tempo, ora che tutto è pronto, è incomprensibile. Il ricorso è l’ultima cosa che vorrei, perché regioni e governo dovrebbero collaborare, non litigare in tribunale. Ho fatto un altro appello al premier Conte e a Salvini, valutino loro, poi valuteremo noi”.

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