Pasquino sceglie la Bolognina e la solitudine


BOLOGNA, 27 FEB. 2009 – Nessun accordo con nessun candidato, tanto meno con quello del Pd Flavio Delbono, al quale ricorda: "Se vuole cercare di ingoiarci, diciamo no. Siamo indigesti". Ha le idee chiare Gianfranco Pasquino, il politologo che corre per la poltrona di sindaco di Bologna con la lista "Cittadini per Bologna". E nessuna voglia di fare un passo indietro, nemmeno al ballottaggio. Lo ha chiarito inaugurando la sua sede elettorale, in via Zampieri, poco lontano dal circolo della Bolognina dove Achille Occhetto lanciò la svolta dell’89 e nello stesso locale che nel 2006 era de "La tua Bologna", la lista dello sfidante Giorgio Guazzaloca. "Un quartier generale per dare la scalata a Palazzo D’Accursio" e un quartiere dove "c’é un elettorato interessato e interessante", ha spiegato Pasquino. Ora però la priorità è "convincere i cittadini che abbiamo bisogno di soldi per la campagna elettorale". Sul fronte delle strategie, invece, ha ribadito: "Non ho nessuna intenzione di fare nessun accordo né con il candidato del Pd né con quelli che si sono autoscelti. Nessuna intenzione". E in caso di ballottaggio? "Vediamo chi passa, forse sono gli altri che devono fare accordi con noi". Alleanza impossibile anche con il partito di Casini: "Ci separa una posizione sulla laicità assolutamente incompatibile".Sull’altro candidato Alfredo Cazzola, che proprio oggi ha ricevuto la benedizione ufficiale del Pdl, Pasquino si è limitato a dire: "E’ una mossa assai scontata, lo sapevano tutti. Sarebbe stato sorprendente il contrario". Ma ha aggiunto che a questo punto "bisogna vedere quanto i partiti del Pdl sono in grado di controllare i voti dei loro elettori". Poi, al merito che l’ex presidente del Bologna calcio si è attribuito per aver già presentato gran parte della sua squadra, Pasquino ha replicato: "Quella è esibizione, non trasparenza", perché "Cazzola ha la concezione del padrone di una squadra di calcio che presenta la sua, in vista degli abbonamenti. Non credo che le squadre si presentino così". Al contrario, la proposta del politologo è di mettere alla prova le persone qualificate durante la campagna elettorale chiedendo loro di esprimersi su alcuni problemi come il traffico o la cultura e valutando poi i loro curricula e suggerimenti. "Si può fare un bando assessori", ha ironizzato il candidato. Disponibile invece a incontrare Delbono in "un dibattito sulle idee sulla città", Pasquino gli ha ricordato che "in questa città ci sono persone competenti che conoscono lo stato dei teatri. Quindi non c’é bisogno di Nicoletta Mantovani", alludendo all’esplorazione fatta qualche giorno fa all’Arena del Sole dalla vedova Pavarotti, aspirante assessore alla cultura di un’eventuale giunta guidata dall’ex vicepresidente della Regione. E, citando Craxi, ha aggiunto che "incaricare qualcuno di fare un’esplorazione significa non voler affrontare il problema". Prossimo appuntamento della lista "Cittadini per Bologna" sarà il 7 marzo, quando partirà un giro nei quartieri. In cantiere ci sono anche laboratori in cui verranno presentati i "punti di vista" della lista, non un vero e proprio programma, sul futuro della città.

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