Parte il primo accordo di tutela sociale per 2500 lavoratori di logistica e facchinaggio


BOLOGNA, 13 GIU. 2009 – E’ stato sottoscritto ieri in Regione il primo degli accordi di applicazione degli interventi anti-crisi deliberati il 4 giugno, in base al Patto per l’ ccupazione siglato in maggio da Regione Emilia-Romagna e parti sociali. Questo accordo interessa le cooperative della logistica e del facchinaggio, escluse dagli ammortizzatori sociali ma in difficoltà per la forte contrazione di attività: è stato firmato dall’assessore regionale alle Attività produttive, Duccio Campagnoli, dalle associazioni regionali della cooperazione, dalle segreterie regionali di Cgil-Cisl-Uil e delle categorie dei trasporti.Dopo molte sospensioni dal lavoro, ora con l’accordo si applica una Cassa integrazione ordinaria in deroga per circa 2.500 lavoratori che coprirà sia i periodi già trascorsi che quelli in vista. Lo strumento è previsto nella delibera regionale che recepisce il Patto, prevedendone l’uso anche nei settori finora esclusi: cooperazione non industriale, imprese sotto i 15 dipendenti, artigianato, commercio e turismo. "Abbiamo utilizzato lo strumento più originale e innovativo che abbiamo definito proprio con il Patto – sottolinea Campagnoli – per salvaguardare insieme capacità produttive e occupazione. Le imprese non ricorreranno a licenziamenti o sospensioni continuative e prolungate dei lavoratori, ma daranno corso ad una riduzione delle attività e degli orari di lavoro attuata a rotazione tra i lavoratori. E’ una forma originale e innovativa di contratto di solidarietà che copre finalmente settori esclusi e, in questo caso, lavoratori tra i più deboli"."L’accordo – prosegue l’assessore Campagnoli – esprime anche un altro importante impegno di responsabilità sociale delle imprese e di buone relazioni sindacali, poiché prevede l’anticipo dei trattamenti di Cassa integrazione da parte delle imprese". Per i prossimi giorni l’assessore annuncia nuovi accordi di questo tipo per altri 10.000 lavoratori circa: "Stiamo già lavorando – conclude – con le associazioni regionali dell’ artigianato, del commercio e del turismo".

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