Parmigiano Reggiano, tornano gli aiuti europei


BOLOGNA, 3 SET. 2009 – La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha approvato all’unanimità l’emendamento presentato dal presidente Paolo De Castro che puntava a ripristinare gli aiuti allo stoccaggio privato per i formaggi, soppresso da alcuni anni. Una vittoria per i produttori di Parmigiano Reggiano e Grana Padano, dato che questa proposta "corregge" la posizione della Commissione europea che intendeva limitare il sostegno esclusivamente al burro e al latte in polvere, prodotti che caratterizzano i Paesi del nord Europa escludendo di fatto il comparto lattiero-caseario italiano. L’emendamento sarà ora sottoposto al voto dell’aula dell’Europarlamento, ma non dovrebbero esserci problemi, vista la convergenza che si è realizzata, per la sua conferma e per l’approvazione finale da parte del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dell’Unione. "Questo risultato – ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni – consente di rimediare alla situazione che si era determinata in sede di revisione di medio termine della politica comunitaria quando il Ministro Zaia, che solo oggi riscopre opportunamente l’importanza del gioco di squadra, non era stato in grado di ottenere il medesimo risultato. I produttori di formaggi a lunga conservazione – ha proseguito – potranno quindi contare su due linee di aiuto convergenti, il sostegno allo stoccaggio privato e la disponibilità, fortemente voluta dalla Regione Emilia- Romagna, di 40 milioni di euro da destinare al sostegno della produzione di latte di qualità e ottenuta, dopo un lungo confronto tra Regioni e ministero delle Politiche Agricole, nell’ambito delle risorse previste dall’articolo 68 del nuovo regolamento sulla Politica Agricola Comune". In Emilia-Romagna queste risorse – ha concluso l’Assessore – "rappresentano un ulteriore, importante strumento che i nostri imprenditori potranno utilizzare, unitamente a quelle previste dai progetti di filiera del nostro Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, per realizzare rapidamente una riorganizzazione del comparto, con l’obiettivo di contenere alcuni costi di produzione e accrescere il valore del formaggio sul mercato, attraverso scelte non più rinviabili di aggregazione produttiva e commerciale dei caseifici più in difficoltà".Anche Ivan Bertolini, presidente della Cia di Reggio Emilia, ha commentato l’approvazione dell’emendamento rivolgendosi al ministro Luca Zaia. "Il Ministro Zaia faccia davvero gioco di squadra, come afferma in un comunicato, e cerchi alleanze tra i suoi colleghi di altri Paesi per far passare definitivamente il ripristino dell’aiuto allo stoccaggio dei formaggi", ha dichiarato in una nota. "Questo è un provvedimento davvero importante per la nostra realtà – ha proseguito Bartolini – dove il Parmigiano-Reggiano sta attraversando un momento difficile, e dove gli aiuti alla stagionatura hanno consentito in passato e possono consentire di nuovo un ausilio alla valorizzazione della qualità, oltre che una fonte di liquidità, per i caseifici e per gli allevatori soci degli stessi"."Sono oltre tre milioni ogni anno le forme di Parmigiano-Reggiano prodotte e immesse in un ciclo di stagionatura che richiede forti immobilizzi finanziari – ha concluso la nota della Cia reggiana – con l’aggravante oggi di prezzi di mercato del tutto insoddisfacenti e non in grado di remunerare lavoro e capitali impiegati per produrre questo pregevole esempio della qualità alimentare italiana. Il contributo perciò è benvenuto, anzi bentornato".

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