Parmigiano Reggiano, prezzi record nel 2011


BOLOGNA, 2 FEB. 2012 – Con una media di 10,76 euro al chilogrammo, nel 2011 i prezzi all’origine del Parmigiano Reggiano hanno registrato il valore più alto del terzo millennio, superando la quota di 9,25 euro al chilo del 2003, annata migliore del decennio 2000-2010. E’ quanto emerso alla conferenza stampa del consorzio del Parmigiamo Reggiano che si é svolta ieri a Bologna. "Con il risultato dell’anno appena trascorso – ha detto il presidente del consorzio, Giuseppe Alai – i produttori sono tornati a quella redditività e quella possibilità di investimenti mancata per molti anni". Nel 2011 la produzione è salita del 7,1%, raggiungendo i tre milioni e 231 mila forme, per un valore di 1,2 miliardi di euro. "L’aumento produttivo potrebbe destare qualche preoccupazione – ha detto Alai – ma grazie a una serie di azioni commerciali non siamo in allarme, in quanto le scorte sono aumentate solo di 84 mila forme, pari a quelle del 2009". L’aumento delle scorte è stato contenuto anche grazie all’incremento del 4,2% delle esportazioni e al ritiro di 188 mila forme da parte di "I4S", società di proprietà del consorzio che acquista Parmigiano per destinarlo a nuovi mercati esteri e nuoi canali di consumo.Ed è proprio a questi che punta il consorzio di tutela, nel cui mirino vi sono il canale Ho.Re.Ca (alberghi, ristoranti, bar) e le esportazioni che oggi rappresentano il 32% del totale delle vendite di Parmigiano Reggiano, con l’export in Europa che ha fatto registrare nel 2011 un aumento del 7,7%, mentre negli Stati Uniti sono calate del 5,1% dopo l’incremento record del 30% nel 2010. Tra gli obiettivi futuri c’é anche l’espansione di prodotti innovativi come gli snack, con il rilancio della monodose "Mito", barrette, formaggini, sottilette e il "vending", la distribuzione con macchinette automatiche che attira i giovani.

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