Parmigiano Reggiano: continua il boom dell’export


Con 45.800 tonnellate di Parmigiano Reggiano collocate all’estero nel 2013, è salita al 34% la quota di prodotto destinato all’export, cresciuto sul 2012 del 5%. E’ uno dei dati più positivi del consuntivo 2013 del Consorzio di tutela del “Re dei Formaggi”, che per il 2020 si è dato un obiettivo ambizioso: portare la quota delle esportazioni al 50% sul totale delle vendite.
Fino a 15 anni fa il principale paese d’esportazione era la Svizzera, oggi invece Germania, Francia, Inghilterra e Usa assorbono il 70% delle esportazioni. Ma ci sono anche paesi che, pur assorbendo quote minime, come l’Indonesia, segnano un +137% nelle importazioni di Parmigiano. Ed è proprio a quei mercati – soprattutto Russia e Cina – che il Consorzio punta per crescere la sua produzione. I margini di redditività sono alti, visto che all’estero, ha spiegato il presidente del Consorzio Giuseppe Alai, “la grande distribuzione vende in media a 25-30 euro al kg e in Russia si sono toccati i 110 euro al chilo”.
Il bilancio ha evidenziato inoltre una buona tenuta dei consumi interni, segno che anche le dure conseguenze del terremoto sono state superate: “Ci aspettavamo un risultato in calo, invece segna +0,2%. E’ segno che il valore della qualità non sfugge ai consumatori”, ha spiegato Alai. Tra le altre cose, è emerso che dopo il sisma ben 500 mila chili di parmigiano reggiano sono stati venduti dai caseifici che partecipavano all’iniziativa di solidarietà per gli stabilimenti colpiti.
Intanto si registra un cambiamento nel modo di consumare il Parmigiano Reggiano che è sempre meno “condimento” e sempre più “pietanza completa”. “Cambiano consumi e acquisto – ha spiegato Giuseppe Alai – e noi ci dobbiamo adeguare a un mercato che ha sempre meno tempo per la cucina. In questo senso il Parmigiano è perfetto perché è una pietanza completa e già pronta”. E se da un lato si punta anche a innovazioni sul confezionamento, come il kit d’assaggio “Academy” delle 4 stagionature, dall’altro si investe sull’educazione del palato dei futuri consumatori. “Il nostro obiettivo primario – ha spiegato Alai – è far percepire meglio le caratteristiche e l’unicità del nostro prodotto, grazie ad azioni informative e formative”.
Il Consorzio del Parmigiano Reggiano sarà all’Expo 2015.

 

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet