Parmigiano Reggianore dei prodotti Dop e Igp


BOLOGNA, 17 DIC. 2012 – Nuovo primato del Parmigiano Reggiano, che conquista lo scettro per la migliore performance economica tra i 248 prodotti agroalimentari italiani a denominazione di origine Dop e Igp. A incoronarlo è il rapporto della Fondazione Qualivita-Ismea, realizzato per il ministero delle Politiche agricole in collaborazione con Aicig e l’università Sapienza di Roma. Il Parmigiano Reggiano si colloca al vertice della classifica precedendo altri tre prodotti emiliano-romagnoli: Grana Padano e Aceto Balsamico di Modena (secondi a pari merito) e Prosciutto di Parma (quarto a pari merito assieme alla Mela Alto Adige). E poi ancora Pecorino Romano, Gorgonzola, Mozzarella di bufala campana, speck Alto Adige e prosciutto San Daniele. La medaglia d’oro del Parmigiano Reggiano deriva – secondo la classifica di Qualivita Ismea – soprattutto dal fatturato al consumo, che nel 2011 si è attestato a 2,29 miliardi ed è apparso in crescita del 15%, oltre che dal valore delle esportazioni (435 milioni, con un +12,4% ) e dal valore del fatturato alla produzione (922 milioni, con un +19%). "Nel 2012 – sottolinea in una nota il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai – avremo saldi sicuramente diversi, soprattutto sul versante di quelle quotazioni all’origine che sono scese sensibilmente rispetto alla media del 2011, mentre sul versante del fatturato all’estero registreremo ancora un deciso miglioramento". Anche l’Aceto balsamico di Modena, forte della medaglia d’argento nella classifica combinata Dop-Igp, sottolinea l brillante risultato. Da notare – si legge in una nota del Consorzio aceto Balsamico di Modena Igp – la quota export, che ha raggiunto il 92%: il volume prodotto sfiora i 100 milioni di litri per un valore alla produzione di 300 milioni e oltre 90 milioni di litri sono stati destinati a milioni di consumatori in oltre 130 Paesi, ove ha contribuito a tenere alta la bandiera del Made in Italy. A tale riguardo – afferma Cesare Mazzetti, Presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena Igp – continuiamo a soffrire del grande problema delle imitazioni, che sono difficili da combattere proprio per la grande estensione dei mercati di riferimento ma – chiosa – il consorzio si sta organizzando per sviluppare azioni incisive i cui risultati saranno visibili nei prossimi anni".

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