Parmigiano Reggianoe agricoltori colpiti dal sisma


MODENA, 22 MAG. 2012 – Anche il Parmigiano Reggiano fa i conti con i danni causati dal sisma. Quasi il 10% della produzione italiana è stata colpita dal terremoto: é quanto emerge dal primo bilancio dei danni stilato dalla Coldiretti secondo cui il sisma ha lesionato i magazzini di stagionatura nel modenese e fatto rovinare a terra oltre 300mila forme di Parmigiano Reggiano a causa del crollo delle "scalere", le grandi scaffalature di stagionatura che sono collassate sotto le scosse. Coldiretti precisa che sono state interessate nella provincia di Mantova altre 100.000 forme di Grana Padano, il 2% della produzione totale. Le perdite subite dai due formaggi più famosi d’Italia – sottolinea l’associazione – fanno salire notevolmente il conto dei danni nel settore agroalimentare, stimati dalla Coldiretti in 200 milioni di euro se si tiene conto anche di crolli e lesioni degli edifici rurali (case, stalle, fienili e serre), danni ai macchinari e perdita degli animali sotto le macerie, come a Massafinalese nell’azienda Veronesi dove sono morti oltre 100 maiali. La Coldiretti chiede una moratoria fiscale e previdenziale a partire dall’Imu per le aziende dei territori interessati dal sisma. Le forme di parmigiano irrecuperabili, conclude la Coldiretti, saranno destinate alla fusione con perdite economiche enormi se si tiene conto che il prezzo medio al consumo in Italia del Parmigiano Reggiano si attesta sui 15,3 euro al chilo e che le 3,3 milioni di forme prodotte in un anno hanno un peso medio di 40 chili.Ecco il servizio realizzato per Trc-Telemodena da Cristina Provenzano tra Finale Emilia, SanFelice sul Panaro e Albareto:

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