Parmigiano Reggiano, a rischio l’export Usa


“E’ a rischio l’esportazione negli Stati Uniti di formaggi Dop, in particolare il Parmigiano Reggiano che anche oltre Atlantico viene considerato il Re dei Formaggi”. E’ l’allarme della Coldiretti Emilia Romagna alla luce dei negoziati commerciali tra Unione Europea e Stati Uniti in cui l’Europa chiede di vietare la vendita in America di prodotti con nomi che si rifanno alle denominazioni di origine dell’Ue: in gioco ci sarebbe la possibilità di produrre il Parmigiano Reggiano in qualsiasi parte del mondo.

“Si tratta di una vicenda cruciale per le nostre produzioni, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma e all’aceto Balsamico, che deve impegnarci – afferma Coldiretti – a rafforzare la qualità e la tipicità dei nostri prodotti salvaguardandone la tipicità. E’ una battaglia in cui le nostre produzioni non devono rischiare di poter essere attaccate come è già accaduto per l’olio d’oliva proprio negli Stati Uniti. Siamo particolarmente preoccupati per il Parmigiano Reggiano – afferma Coldiretti Emilia Romagna – anche a seguito delle notizie degl ultimi tempi: prima con le dichiarazioni dell’ex patron di una primaria società di stagionatura e commercializzazione, che dopo aver venduta le quote di maggioranza ad un fondo inglese annuncia di voler “accompagnare” il nuovo proprietario con investimenti per acquisire caseifici e incrementare la produzione all’interno del comprensorio del Parmigiano Reggiano. Dall’altro un noto industriale italiano che produce formaggi in Wisconsin, tra cui Parmesan, che – a suo dire – sarebbe fatto esattamente come in Italia, per cui non vede il motivo di dover utilizzare una diversa denominazione”.

Sono, secondo la Coldiretti “campanelli di allarme che denotano l’intenzione di trasformare il Parmigiano Reggiano da prodotto di alta artigianalità, unico nel mondo, a prodotto industriale che è poi il primo passo per poterlo standardizzare e privarlo delle caratteristiche di distintività”.

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