Parmalat, tutta discesa per l’Opa dei francesi


7 LUG. 2011 – Il prezzo delle azioni Parmalat è sotto il prezzo dell’Opa lanciata dai francesi, 2,5 euro contro i 2,6 offerti da Lactalis. La discesa del titolo è iniziata ieri. Con soci di rilievo, tra cui Intesa SanPaolo, che hanno detto sì all’operazione. Proprio la banca guidata da Corrado Passera ha consegnato quel 2,4% che custodiva in portafoglio.La decisione di cedere il pacchetto fa seguito, come noto, alla mancata costituzione di una cordata ‘made in Italy’ – di cui l’istituto era tra i principali sostenitori -, tanto auspicata dalle forze di Governo. Come previsto, quindi, in un giorno le adesioni complessive sono balzate dal 10,3 al 13,6% mentre l’esborso atteso da parte delle banche finanziatrici di Lactalis si attesta sui 437 milioni di euro. Una cifra decisamente contenuta rispetto a quei 3,4 miliardi messi da parte nel caso (piuttosto raro) di adesione totale all’offerta.Va detto che il grosso delle azioni dovrebbe arrivare nei prossimi giorni e soltanto venerdì, a giochi chiusi, si potrà capire l’entità complessiva dell’investimento effettuato da Lactalis per conquistare il controllo di Parmalat. Intanto, oggi le azioni del gruppo emiliano sono tornate a muoversi in Borsa, perdendo qualche punto percentuale dopo un mese praticamente inchiodato sul prezzo dell’offerta.La spiegazione del ribasso (meno 2,78% a 2,52 euro) sta proprio nel fatto che da ieri i titoli acquistati sul mercato non possono essere conferiti all’Opa per questione di tempi tecnici. Pertanto con la chiusura del ‘paracadute’ francese l’appeal speculativo sul titolo si è andato a spegnere, facendo scivolare le quotazioni.Sul fronte della governance, infine, subito dopo il termine dell’Opa è attesa la convocazione del Cda da parte del neo presidente del gruppo, Franco Tatò. All’ordine del giorno la nomina del nuovo amministratore delegato di Parmalat che succederà all’ex numero uno Enrico Bondi.

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