Parmalat, trasferito a Roma il processo Eurolat


PARMA, 10 MAR. 2009 – Il processo Eurolat, nato da una costola dell’inchiesta parmigiana sul crac Parmalat, è stato trasferito a Roma. Lo ha deciso il Gup del Tribunale di Parma, Paola Artusi, che ha accolto l’eccezione di incompetenza territoriale presentata da Ennio Amodio, uno dei legali del banchiere Cesare Geronzi. Geronzi, imputato di concorso in bancarotta assieme all’ex manager Cirio Riccardo Bianchini Riccardi e all’ex patron del gruppo alimentare laziale Sergio Cragnotti, è in attesa di essere giudicato a Roma per l’accusa di estorsione nell’ambito della stessa inchiesta, che lo scorso anno si è sdoppiata in due distinti tronconi. Secondo l’ipotesi di reato, il banchiere avrebbe esercitato pressioni su Calisto Tanzi perché, nel 1999, acquistasse a un prezzo gonfiato la società lattiero-casearia Eurolat da Sergio Cragnotti.Sempre a Roma, stamattina le segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila hanno incontrato il commissario straordinario di Parmalat Enrico Bondi e il direttore generale Antonio Vanoli. L’obiettivo era fare il punto sul gruppo alla luce della situazione che ha investito il settore lattiero caseario. Secondo i sindacati, Bondi, nel confermare la vocazione industriale del gruppo, ha messo in evidenza la solidità finanziaria di Parmalat supportata anche dalla positiva chiusura del 2008. Vanoli, invece, ha evidenziato la necessità di mettere in campo strategie sempre più aggressive per combattere la crescente competitività nel settore, intervenendo con maggiori investimenti pubblicitari e con azioni tese al miglioramento dell’efficienza del sistema. Le segreterie nazionali, nel ribadire la necessità di predisporre un piano di investimenti per consolidare e sviluppare Parmalat in Italia e nel mondo, hanno infine convenuto un incontro di coordinamento nazionale per il prossimo 23 aprile a Parma.

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