Parmalat, ricorso del Codacons sull’Opa Lactalis


ROMA, 3 MAG. 2011 – L’Opa di Lactalis su Parlamat viola il principio di trasparenza e va assolutamente fermata. Lo chiedono il Codacons e l’Associazione Utenti Servizi Finanziari, Bancari e Assicurativi che oggi hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio. Il fatto che Lactalis da anni non pubblichi i bilanci (pagando per questo una multa allo Stato francese) "viola i principi del testo Unico della Finanza e del Regolamento Emittenti", mette a rischio i 1,4 miliardi di liquidità di Parmalat, e non garantisce la qualità d’eccellenza della produzione lattiero-casearia italiana, afferma il Codacons nel ricorso. "L’Opa – spiegano le due associazioni -, violando il principio di trasparenza, non consente scelte consapevoli dei soggetti coinvolti. Possono ravvisarsi violazioni anche nella sfera delle prerogative dei rappresentanti dei lavoratori. Questi ultimi, per legge, devono poter valutare i possibili scenari della politica industriale delle imprese coinvolte e poter tutelare nel migliore dei modi possibili gli interessi dei lavoratori". "L’Opa – prosegue il Codacons – mette a rischio anche 1,4 miliardi di liquidità di Parmalat e che dovevano essere destinati al solo sviluppo della nuova Parmalat. Con l’Opa Lactalis potrebbe esserci un ampliamento di sola facciata, perchè le imprese acquistate in futuro da Parmalat potrebbero in realtà far riferimento alla stessa conglomerata SOFIL-Lactalis, la quale così potrebbe sbloccare quei fondi di 1,4 miliardi a fronte di un debito per l’acquisto di 3,5 miliardi di Euro. La manovra avrebbe l’effetto di alleggerire notevolmente il peso dell’acquisizione". "Inoltre – conclude il Codacons – l’assenza dei bilanci di SOFIL impedisce ad altri soggetti di sapere l’effettiva forza della controparte" menomando la facoltà di terzi di avanzare controproposte".

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