Parmalat, respinte le eccezioni di difesa del processo Ciappazzi


PARMA, 19 MAG. 2009 – Il Collegio presieduto dal giudice Pasquale Pantalone ha respinto tutte le eccezioni presentate dalle difese degli otto imputati del processo Ciappazzi, nato da un troncone dell’inchiesta sul crac Parmalat. Il pm Vincenzo Picciotti ha presentato la richiesta di ammissione delle prove, tra cui figurano anche le liste dei testimoni che saranno chiamati a deporre in aula nel corso del procedimento: 49 sono i testi richiesti dalla Procura di Parma, tra questi Patrick Nebbiolo, ex dirigente del Parma Calcio, l’ex avvocato di Calisto Tanzi Gianpaolo Zini – che figura come imputato in procedimenti Parmalat – e Enrico Bondi, attuale amministratore delegato del Gruppo di Collecchio. Depositata anche la lista testi della difesa di Cesare Geronzi, ex numero uno di Capitalia e attualmente in Mediobanca. Sono 125 i testimoni elencati nella lista di Geronzi, tra questi l’attuale presidente della Consob Lamberto Cardia, il figlio di Giuseppe Ciarrapico, Tullio, gli ex presidenti del Consiglio Ciriaco De Mita e Giulio Andreotti. Il Collegio deciderà durante la prossima udienza, il 9 giugno, quali testi e quali prove saranno ammesse a processo. Nel frattempo, è stato rinviato al 7 luglio il processo Citigroup, nato da un altro filone dell’inchiesta sul crac di Calisto Tanzi e che si trova adesso nella fase dell’udienza preliminare di fronte al Gup del Tribunale di Parma. Il giudice dovrà pronunciarsi sull’eccezione presentata oggi dai legali del Gruppo bancario che sostengono che gli indagati all’epoca dei fatti non erano dipendenti dell’Istituto di credito. Adesso toccherà all’accusa fornire gli elementi per accertare se sussistesse o meno il rapporto di lavoro dipendente.

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