Parmalat, nuovi particolari sul viaggio di Tanzi in Ecuador


PARMA, 9 MAR. 2009 – Claudio Cattaneo, nel dicembre 2003 presidente e amministratore delegato di Parmalat Portogallo, ha ricostruito oggi, nell’udienza del processo Parmalat in corso nella città emiliana, l’incontro avuto con Calisto Tanzi prima che l’ex re del latte raggiungesse Quito, la capitale dell’Ecuador, per il misterioso viaggio in Sudamerica che precedette il suo arresto. "Ho incontrato Tanzi il 19 dicembre sera e il 21 mattina l’ho accompagnato in aereo a Madrid. Avendo intuito che era una situazione calda, ho tracciato e supportato tutto il percorso con documenti", ha spiegato Cattaneo al Tribunale. Il dirigente della Parmalat portoghese aveva comunicato già nel gennaio 2004 alla Guardia di Finanza tutte le informazioni sul viaggio a Quito di cui era in possesso. "Tanzi è arrivato a Lisbona con un volo privato – ha spiegato Cattaneo – io gli avevo riservato un hotel. Poi gli ho proposto di venire a stare a casa mia, perché anche in Portogallo le notizie su di lui e su quello che stava accadendo in Italia circolavano con una certa insistenza". Secondo il teste, Calisto Tanzi chiese qual era la distanza tra Lisbona e Fatima e se fosse stato possibile visitare la località il giorno successivo al suo arrivo in Portogallo. Tanzi raggiunse Fatima il 20 dicembre. Cattaneo ha spiegato che per comunicare con l’Italia e il Sudamerica Tanzi si servì del cellulare del dirigente. "L’unica persona che ricordo avesse chiamato è un certo signor Giugovaz", ha detto. Si tratta di Ettore Giugovaz, consulente e amico personale di Tanzi e per un certo periodo manager della Bonatti, impresa di costruzioni di cui il numero uno di Parmalat deteneva circa il 40%. "Il signor Tanzi – ha continuato Cattaneo – lo stimolava a passare il Natale a Quito e ad andare a fare una visita ad un vulcano".    Il viaggio di Calisto Tanzi in Ecuador rappresenta ancora oggi un mistero. Sia l’ex supercommissario Enrico Bondi che gli inquirenti del pool Parmalat hanno cercato proprio in Ecuador il cosidetto "tesoro" di Tanzi senza mai riuscire a trovarlo. Secondo Cattaneo, che ha spiegato di aver acquistato per conto di Tanzi il biglietto aereo Lisbona-Madrid-Quito, il volo di ritorno non aveva una data fissata. "Si trattava di un biglietto aperto", ha detto Cattaneo in aula. Il processo è stato aggiornato al 19 marzo.

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