Parmalat, niente risarcimento da Citigroup


Il giudice del Tribunale di Milano Vincenzo Perrozziello ha dato ragione a Citigroup e, nell’accogliere un’eccezione presentata dai suoi legali, ha dichiarato l’improcedibilità della causa con cui Parmalat ha chiesto alla banca americana un risarcimento da 1,8 miliardi di euro per danni legati al crac dell’azienda di Collecchio. Improcedibilità dovuta al fatto che la stessa causa è già stata giudicata negli Stati Uniti. Anche allora era stato dato torto a Parmalat.
BRU/ ”Parmalat ha preso atto della decisione del Tribunale di Milano che, in accoglimento di un’eccezione preliminare sollevata dai convenuti relativa al giudicato formatosi nel noto procedimento americano conclusosi nel 2012, ha dichiarato l’improcedibilità del giudizio risarcitorio instaurato dalla società nei confronti di ex funzionari e di talune società del gruppo Citibank. Parmalat presenterà appello contro tale sentenza, ritenendola erronea e ingiusta”. Lo si legge in una nota del gruppo di Collecchio. Parmalat ricorda che ”il giudizio è stato intrapreso da Parmalat successivamente alla definizione con patteggiamento del procedimento penale, nel quale Parmalat era costituita parte civile, promosso su impulso della Procura di Parma nei confronti di ex funzionari di società del Gruppo Citibank rinviati a giudizio per plurime fattispecie di concorso in bancarotta fraudolenta; le società del Gruppo Citibank rivestivano la qualifica di responsabile civile rispetto alle attività poste in essere dai loro dipendenti”.

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