Parmalat. Niente domiciliari per Tanzi, resta in prigione


13 GIU. 2011 – Il tribunale di sorveglianza di Bologna ha negato la scarcerazione a Calisto Tanzi l’ex patron di Parmalat. I legali di Tanzi avevano chiesto gli arresti domiciliari per motivi di salute. E’ la seconda volta che il Tribunale di sorveglianza di Bologna, da cui dipende l’ufficio di sorveglianza di Reggio Emilia a cui fa capo il carcere di Parma dove Tanzi è recluso, respinge le istanze di carcerazione per Tanzi. L’ex numero uno di Parmalat, 72 anni e qualche problema cardiaco, resta dunque in cella. Per lui dal 5 maggio, giorno dell’ingresso in carcere, è previsto un regime detentivo attenuato, in una cella singola della sezione cosiddetta dei ‘minorati fisici’, sotto monitoraggio costante delle condizioni di salute.

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