Parmalat, nessuna proposta sul cash pooling


Il Cda di Parmalat “non ha formulato alcuna proposta all’assemblea” del prossimo 29 maggio, chiamata a valutare la relazione del collegio sindacale che chiede alla società di attivarsi contro gli amministratori che siglarono il contratto di cash pooling con Lactalis per recuperare un presunto danno di 3,4 milioni di euro, danno contestato dalle perizie chieste dal consiglio di amministrazione. I soci, scrive Parmalat in una nota, hanno “la facoltà” “di formulare – sulla base di tutta la documentazione messa a disposizione dal Consiglio – eventuali proposte o mozioni di voto”. Il proxy advisor Iss, in una nota ai clienti, ha criticato l’assenza di una proposta di delibera, situazione che rende più complesso per gli investitori istituzionali dare indicazioni di voto attraverso una delega. Il consiglio di Iss, nel caso in cui venisse messa ai voti l’azione di responsabilità, è quello di votare a favore.

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