Parmalat. Mosetti: “L’opa di Lactalis non adeguata”


Il giudizio di congruità espresso dal Cda di Parmalat sul prezzo dell’opa lanciata da Lactalis ha ricevuto il voto contrario di Umberto Mosetti, unico rappresentante degli azionisti di minoranza nel consiglio del gruppo di Collecchio. Nel comunicato dell’emittente si legge infatti che Mosetti ha ritenuto “non congruo” il prezzo di offerta in quanto “la valutazione” di Parmalat “è basata su stime eccessivamente prudenti e non coerenti con l’effettivo andamento della Società” mentre “le valutazioni degli advisor” del Cda (Leonardo) e degli amministratori indipendenti (Lazard) “si basano su metodologie non condivisibili (specialmente per quanto riguarda i dati prospettici di andamento utilizzati) che portano ad esprimere un valore fortemente sottostimato”. Inoltre il giudizio di congruità non “tiene conto in alcun modo degli effetti del contenzioso in essere tra Parmalat e Citigroup”, a cui il gruppo italiano ha chiesto 1,8 miliardi di euro di danni e “il cui impatto sul valore della Società è potenzialmente molto significativo”. Parmalat ha chiesto a Citigroup 1,8 miliardi di euro di danni in relazione al crac di Collecchio del 2003, dopo che nel 2015 otto dipendenti della banca americana, a processo per concorso in bancarotta fraudolenta, hanno patteggiato.Il piano industriale di Parmalat 2017-2019 “prevede, tra l’altro, un significativo miglioramento delle performance dei vari Paesi in cui il Gruppo opera con un rischio di implementazione elevato” sia per “specifiche difficoltà macroeconomiche” sia per le “criticità del settore dairy nei Paesi”. Rispetto al piano industriale Parmalat ha reso note le stime per il 2017 e il 2018, che prevedono una crescita del fatturato del 12,5% nel biennio (+9% nel 2017 e +3,5% nel 2018) e del margine operativo lordo del 13% (+6% nel 2017 e +7% nel 2018). Nessuna indicazione è invece stata data sul 2019.
La maggioranza degli indipendenti, da cui si è dissociato il consigliere delle minoranze Umberto Mosetti, ha sottolineato che “l’alea” sui giudizi in corso con Citigroup non consente di tradurre il possibile esito in una “valutazione numericamente puntuale ai fini del giudizio di congruità” mentre “utilizzare a fini valutativi il petitum” delle cause “sarebbe un esercizio privo di ogni reale valenza”. Resta il fatto, sottolineano gli indipendenti, che Lactalis non ha previsto meccanismi “per la compartecipazione” degli azionisti che aderissero all’Opa “agli eventuali successivi introiti” derivanti dal contenzioso Citigroup.

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