Parmalat, le azioni della Centrale del latte di Roma vanno restituite


PARMA 21 MAR. 2012 – Il Comune di Roma la spunta sulla Parmalat anche nell’udienza di ultimo grado in sede amministrativa. Il Consiglio di Stato ha infatti ribadito quanto già sentenziato dal Tar: le azioni della Centrale del Latte romana possedute dal gruppo di Collecchio devono tornare al Campidoglio. Una partecipazione in bilico da tanti anni. Nel 1999, quando Sergio Cragnotti alienò alla Parmalat di Calisto Tanzi la società lattiero-casearia laziale, la Centrale del Latte di Roma non poteva essere oggetto di una cessione. Cragnotti aveva acquisito la Centrale del Latte dal Comune di Roma nel 1998, impegnandosi a non vendere la partecipazione del 75% entro i successivi cinque anni. Essendo stato violato quanto disposto a carico dell’acquirente nel contratto di cessione, quell’atto deve essere considerato nullo e conseguentemente la transazione annullata. Per il sindaco di Roma Alemanno si tratta di una sentenza che supplisce agli errori del passato, “e sottolinea ancora una volta come la privatizzazione che l’aveva consegnata a una multinazionale fosse sbagliata”. Ma sulla nullità di quell’operazione avvenuta quattordici anni fa, la Parmalat ribadisce il suo punto di vista: a decidere deve essere una sentenza in sede civile. “Si attende la decisione del Tribunale di Roma – si legge in una nota dell’azienda – che è l’unico competente in materia, e di fronte al quale pende giudizio sulla titolarità delle azioni”.

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