Parmalat-Lag, la Borsa accoglie bene il commissario


MILANO, 2 APR. 2013 – Parmalat sale in Borsa (+1,11% sopra quota 2 euro) dopo la decisione del Tribunale di Parma, ufficializzata oggi dall’azienda, di nominare un commissario ad acta che dovrà vigilare sulla controversa acquisizione di Lag (Lactalis American Group) dall’azionista di controllo Lactalis. Parmalat, su cui la Consob e la magistratura hanno da tempo acceso un faro, ha avviato la procedura di revisione del prezzo di acquisizione di Lag. Al commissario ad acta, Angelo Maneresi, é stato affidato anche il compito di verificare che il cda "si adoperi – si legge nella nota della società – per attuare tutte le misure di autotutela contrattuale contemplate dal contratto di acquisizione, ai fini della migliore tutela degli interessi della società".Il commissario avrà poteri "ispettivi e di supervisione", secondo il dispositivo del tribunale civile parmigiano, che era stato investito del compito di appurare se, nella gestione dell’acquisizione di Lactalis Usa da parte di Parmalat, fosse fondato il sospetto che gli amministratori della società di Collecchio avessero potuto agire in contrasto con l’azienda. Il "fondato sospetto" per il tribunale esiste, anche in ragione di una perdita che potrebbe essere consistita, secondo i giudici, "nella maggiorazione del valore delle società acquisite" rispetto al valore di mercato delle stesse. Il compito del commissario sarà proprio quello di verificare se tale perdita sia avvenuta, e, nel caso, adoperarsi per "la restituzione di quanto dovuto". Il sospetto era stato sollevato con una denuncia alla procura di Parma da parte di azionisti di minoranza del gruppo lattiero caseario. Il commissario dovrà presentare due relazioni sulle vicende relative all’acquisizione, la prima entro il 15 maggio e l’altra il 15 giugno. Contestualmente, se il commissario riterrà che il corrispettivo pagato da Parmalat per l’acquisizione di Lactalis Usa necessiterà di "rettifiche", il tribunale ha stabilito che dovrà adoperarsi per "ottenere la restituzione di quanto dovuto entro un termine ragionevole". I giudici hanno precisato che la nomina del commissario non fa decadere il cda, che quindi rimane in carica. Hanno però ordinato al board di Parmalat di sostituire uno dei suoi componenti, Marco Rebua, facente parte del comitato per le operazioni con parti correlate. Rebua dovrà essere sostituito con un altro amministratore indipendente. Inoltre al consigliere Antonio Sala è stato ordinato di non partecipare alle sedute del Cda. All’assemblea dei soci, invece, il tribunale ha ordinato di provvedere alla nomina di due nuovi sindaci in sostituzione di quelli attuali, Alfredo Malguzzi e Roberto Cravero.

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