Parmalat, Lactalis passa l’esame dei sindacati


ROMA, 16 MAG. 2011 – Via libera da parte dei sindacati di settore per quanto riguarda il progetto di Lactalis per Parmalat. I segretari generali di Flai Cgil, Uila Uil e Fai Cisl hanno espresso una "ampia condivisione" in merito dopo aver incontrato, in una riunione informale a Roma, i vertici diel colosso francese in Italia. Il progetto, hanno spiegato i sindacalisti, è stato giudicato valido sia per il futuro di Parmalat che per le prospettive dell’indotto del settore.E dopo l’incontro nella Capitale, il presidente di Lactalis Italia e direttore generale di Groupe Lactalis, Antonio Sala ha escluso che si stiano valutando ipotesi diverse. "Tutto quello che stiamo facendo è spiegato nel documento presentato alla Consob", ha detto rispondendo ad una domanda sulla possibilità che venga considerato l’ingresso di un socio italiano. E su eventuali ritocchi al prezzo dell’opa ribadisce: "il prezzo è quello".La precisazione nasce dalle rivelazioni del quotidiano economico Les Echos. In un’intera pagina all’analisi dei conti e delle intenzioni future dell’azienda francese, la testata transalpina sostiene infatti che Lactalis "si propone sempre di affidare le redini di Parmalat all’ex presidente dell’Enel, Franco Tatò", e di affiancargli tre fedelissimi, il suo amministratore delegato Daniel Jaouen, il direttore finanziario Olivier Savary e lo stesso Sala. L’assemblea, ricorda il giornale, avviene "in piena Opa", e quindi Lactalis "disporrà solo del 29% dei voti", dato che "ciascun azionista deve dichiarare l’ammontare della propria partecipazione il 16 giugno al più tardi". La famiglia Besnier "resta però tranquilla", dato che "a questo stadio, ha già il diritto di designare 9 amministratori su 11, e si riserva inoltre la facoltà di sollecitare delle deleghe di voto da parte dei primi sottoscrittori dell’Opa"

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