Parmalat, l’utile scendea 140 milioni


MILANO, 9 NOV. 2012 – Scende a 140,5 milioni l’utile consolidato con cui Parmalat ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno. Il precedente era di 152 milioni. Il risultato netto della capogruppo è invece crescita da 64,5 a 68,1 milioni. I ricavi consolidati sono saliti del 13,2% a 3,69 miliardi, il margine operativo lordo del 14,6% a 279,2 milioni mentre per fine anno le stime di Collecchio lo indicano tra 430 e 440 milioni. Dimezzate le disponibilità finanziarie nette, anche a causa dell’acquisto di Lactalis America, dagli 1,57 miliardi di fine giugno ai 745,7 milioni dello scorso 30 settembre.Parmalat "rispetterà lo statuto nella politica dei dividendi". E’ quanto ha affermato il presidente del gruppo di Collecchio Francesco Tatò rispondendo alle domande degli analisti finanziari. "Abbiamo l’obbligo di distribuire non più del 50% del risultato netto – ha spiegato – e lo rispetteremo, il resto lo destineremo alla crescita della società". Parmalat è pronta a fare acquisizioni "se ci saranno le opportunità", data la sua "liquidità sostanziosa", ha proseguito Tatò. "Siamo soddisfatti di questo risultato – ha aggiunto – e continueremo con un utilizzo ragionato della liquidità che abbiamo nella società". Al presidente ha fatto eco l’ad Yvon Guerin aggiungendo che "ci sono target esterni da selezionare in maniera attenta".

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