Parmalat, in arrivo quattro ore di sciopero


27 LUG. 2012 – Centoventi lavoratori scartati dalla Parmalat. Non era proprio questo che si aspettavano i dipendenti dai nuovi proprietari francesi di Lactalis. A distanza di più di un anno dalla gestione di Enrico Bondi a quella dei cugini d’oltralpe ancora non è chiaro il piano industriale dell’azienda. Ciò che è certo è l’avvio delle procedure per 120 esuberi. Atto, quello di Parmalat, che ottiene in risposta quattro ore di sciopero indette smanani da Cgil, Cisl e Uil. Una protesta da effettuarsi entro agosto negli stabilimenti e negli uffici del gruppo con quartier generale in quel di Collecchio. Non c’è chiarezza "sulla missione che la nuova proprietà della Lactalis assegna al gruppo Parmalat", si legge in una nota della Flai Cgil. "Non c’è ancora coerenza fra gli impegni assunti in sede di acquisizione e quanto sta avvenendo nella realtà. L’azienda ha ritenuto di procedere all’avvio delle procedure per circa 120 esuberi, pur in assenza di un piano sociale concordato di attivazione di ammortizzatori sociali e di ricollocazione dei lavoratori, che come sindacato crediamo sia possibile".Alla luce di ciò le segreterie nazionali delle tre principali sigle hanno chiesto al ministero dello Sviluppo economico di riconvocare il tavolo di confronto fra le parti, proclamando altresì 4 ore di sciopero da effettuarsi negli stabilimenti e negli uffici entro la fine di agosto.

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