Parmalat, dopo i quadri è l’ora degli yacht di Tanzi


PARMA, 11 MAR. 2010 – Una è ormeggiata a La Spezia, l’altra a Livorno. Lasciate lì e mai più usate dai tempi del crac Parmalat del 2003. Sono le due barche di Calisto Tanzi, sfuggite al sequestro dei beni all’indomani della bancarotta del gruppo di Collecchio."Boobies" è il nome dello yacht che un tempo in Liguria faceva bella mostra nel golfo dei poeti. E’ stato rinvenuto in un cantiere dell’hinterland spezzino dagli uomini della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di La Spezia. Il suo valore non è ingente, si aggira intorno ai 200 mila euro. Per questo la procura di Parma sta valutando se procedere con una richiesta di sequestro. Il costo della custodia per un periodo lungo sette anni (dal 2003 a oggi) unito a quello della manutenzione che richiederebbe una barca ferma da così tanto tempo potrebbe superare il valore stesso del bene, e addirittura andare a intaccare il patrimonio recuperato attraverso il ritrovamento dei quadri di Tanzi.Stesso discorso vale per l’altra imbarcazione ferma a Livorno e per la quale è stata inoltrata richiesta di sequestro conservativo al Tribunale di Parma. Sarà il giudice Eleonora Fiengo a decidere in merito. "La Procura deve verificare quali sono le spese da sostenere per il mantenimento delle due barche in caso di un provvedimento di sequestro – ha sottolineato il procuratore della Repubblica di Parma Laguardia – perché potrebbe non convenire prendersi in carico le barche, e pagarne le spese, per poi scoprire che il loro valore è inferiore ai costi di mantenimento".

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