Parmalat. “Da Tanzi soldi in busta ai politici”


PARMA, 27 APR. 2009 – "Consegnavo i soldi in busta chiusa, conoscevo il destinatario ma non sapevo se quei soldi provenissero da Calisto Tanzi oppure da Parmalat". Così Pier Giovanni Tanzi, suo ex segretario ma non suo parente, nel corso del processo Parmalat contro gli amministratori e sindaci accusati del crac del 2003. Pier Giovanni Tanzi ha raccontato di aver consegnato soldi a esponenti politici di ogni partito, 50.000 euro a Romano Prodi, 20.000 euro a Renzo Lusetti "pagati attraverso un suo uomo". Altri soldi sono arrivati a politici parmigiani, tra cui l’ex sindaco Elvio Ubaldi, che ha ricevuto un finanziamento di circa 20 milioni di lire che li iscrisse a bilancio della lista civica Civiltà parmigiana. "Ottantamila euro nel 2003 furono consegnati a Romano Bernardoni, che per il Cavaliere Tanzi svolgeva compiti particolari, ad esempio teneva i contatti con i politici di Roma. In particolare con Gianni Alemanno, che ricordi io", ha detto l’ex segretario di Tanzi.Al pm che gli chiedeva informazioni sulla società Eliair, creata da Tanzi per gestire i velivoli aziendali, Pier Giovanni Tanzi ha risposto di aver presieduto la società allo scopo di gestire i rapporti tra i piloti e la famiglia del patron di Parmalat. "Anni prima c’era stato un incidente che aveva coinvolto i figli del Cavaliere", ha spiegato Pier Giovanni Tanzi. L’Eliair era la società attraverso la quale Parmalat "offriva" tratte o voli gratuiti a personaggi dello spettacolo o della politica contravvenendo all’uso dei velivoli che avrebbe dovuto essere legato esclusivamente a ragioni aziendali.Tra le personalità che hanno viaggiato a spese del Cavaliere e di Parmalat c’è anche l’attuale sindaco di Roma Gianni Alemanno che, ha spiegato il segretario particolare di Tanzi, nel 2001 "andò a Reggio Emilia per farsi operare alla mano, con un volo pagato da Eliair".

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